26
luglio
2007
Bocciati

Fioroni, ministro dell’istruzione, snocciola un po’ di dati riguardo all’esame di maturità dell’anno scolastico appena passato.
Questo è il primo esame dopo la riforma che ha tramutato la barzelletta della Moratti in qualcosa di più serio e di rigido.

E i risultati si vedono:

  • A non passare l’esame sono stati il 6,6%(di cui il 4% bloccati dall’ammissione vera e propria) . Nel 2006 la percentuale di bocciature si era invece fermata al 3,3%.
  • La quota di studenti che è riuscita a superare il 90 è scesa dal 20 al 17 per cento. I “bravisssimi” poi, quelli con 100, sono diminuiti dal 9,7 al 7,5 per cento. Alla fine saranno circa tremila i ragazzi con lode.
  • Sono invece aumentati gli studenti nella media, quelli che sono riusciti a conseguire una votazione compresa tra 61 e 80, che sono passati dal 51,6 per cento al 54,6 per cento.
  • Tra gli studenti poi che sono riusciti a ottenere la lode, il 60 per cento sono ragazze.
  • La riforma Fioroni ha portato anche a maggiori vincoli per poter ottenere l’abbreviazione del corso di studi per merito, i cosiddetti “ottisti” che, con la media dell’otto potevano saltare il quinto anno ed essere ammessi all’esame. Quest’anno gli “ottisti” sono stati solo 147 rispetto ai 3800 dello scorso anno scolastico.

Via Repubblica e L’Unità

L’anno prossimo di certo nelle classi non si respirerà una grande ”aria di freschezza” per la presenza delle ”vecchie facce” ma è una buona cosa che un esame si possa definire tale.

[tag]istruzione, esami, notizie[/tag]

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notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 26 luglio 2007 alle 17:27 |

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4 commenti - »

  1. Purtroppo non è una cosa bella ne tanto meno utile che leclassi vengano afffolate da così tanti ripetenti…primo perchè il ripetente in sè si sente in diritto di non cercare di migliorare la sua situazione ma bensì di tirarla avanti, secondo perchè non esiste nessuna verifica sul fatto che bocciando un ragazzo all’esame di maturità o sbarrandogli l’accesso all’esame lo faccia rendere più saggio e più preparato il prossimo anno…
    Per me questa è solo una sconfitta del sistema scolastico!

    Commento di studentefreelance — 5 agosto 2007 11:43

  2. Il modo di reagire ad una bocciatura dipende dall’educazione e dal carattere, per non parlare di come reagiscono a casa i tuoi familiari.
    Se uno studente ci tiene ad imparare ed accrescere le sue conoscenze innanzitutto non viene bocciato, ma se cosi fosse di certo non si metterebbe a perdere tempo, si rialzerebbe cercando di fare meglio…

    Commento di Vincenzo — 5 agosto 2007 17:28

  3. Ciao Vincenzo,
    il mio discorso era generale.
    Il fatto che ti sia responsabilizzato è un bene per te, ciò non significa in generale che la bocciatura sia un bene per il ragazzo…è pur sempre un umiliazione.
    E non è neanche inusuale il fatto che i ripetenti vengano trattati in maniera diversa dal resto della classe.
    Le cose che dico le ho vissute anche se indirettamente.
    Sin dalle scuole medie sono stato in classe con ripetenti, molti dei quali avevano condizioni familiari a dir poco drastiche, eppure i miei insegnanti invece di aiutarli e comprenderli li hanno trattati sempre come dei deficienti…a loro volta questi si rendevano intrattabili…
    I motivi per cui un ragazzo non riesce a studiare possono essere tanti, punirlo non migliora la situazione.Bisogna trovare invece tecniche diverse per farlo partecipe, invogliarlo!

    Sono felice per te che tu sia riuscito a non farti abbattere…ma volendo fare una statistica quanti secondo te hanno avuto le tue stesse condizione per ripartire e mettersi in corsia?

    Ciao

    Commento di studentefreelance — 5 agosto 2007 18:46

  4. Ciao,
    quello che dici è giusto.. ma non è ”colpa” della scuola. Secondo me è colpa della società, che mette etichette e crea modelli comportamentali per tutti. Anche io alle medie ho visto ripetenti fare i bulli, trattare mal e i prof e cose del genere, ma a detta loro se non fosse stato obbligatorio stare li non ci sarebbero stati. infatti compiuti i 16 anni sono andati a lavorare nelle attività di famiglia e sono contenti cosi.

    Bocciare non è un’umiliazione, è una punizione. Quante volte le famiglie si sono messe a difendere i propri figli a spada tratta quando una bocciatura era al sacrosanta punizione per la condotta tenuta dal figlio per tutto l’anno?

    Secondo me troppe volte si vuole aiutare chi vuol perdere tempo. Parli di statistica… se andiamo a vedere, tra i bocciati escludendo i casi ingiusti ( e ci sono), c’è uno zoccolo duro di ragazzi che a scuola vanno per perdere tempo, per non andare a lavorare, perchè in famiglia li obbligano, perchè è stata la famiglia a scegliere quali studi dovesse seguire il foglio. Tutti questi problemi non riguardano la scuola, ma la famiglia e la società in generale.

    Quanto agli insegnanti, abbi pazienza. La maggior parte sono precari, devono spiegare programmi ridicoli e che portano la scuola italiana ai più bassi livelli, vengono pagati quasi una miseria. Trovo normale il fatto che non possano applicarsi e non vogliano sforzarsi più di tanto per invogliare persone che dietro al banco manco ci vogliono stare. Questo è colpa della scuola o quantomeno del governo.

    Commento di Vincenzo — 5 agosto 2007 19:13

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