20 Agosto 2007

Caricabatterie per cellulare ad energia solare

scotty caricabatterie ad energia solare

Oggi ho scoperto Scotty un caricabatterie ad energia solare compatibile con tantissimi cellulari (naturalmente il mio no -.- o perlomeno non ancora), PDA, lettori mp3, GPS, CD Player e che permette di ricaricare anche le classiche stilo. Costa 39 euro e credo che sia un ottimo investimento sia per il risparmio energetico che per il portafoglio vista la sua versatilità ed il risparmio di corrente elettrica.

Stando ai dati ufficiali è abbastanza potente, senz’altro lo comprerò quando il mio cellulare sarà supportato e vi invito a fare altrettanto.

Sito ufficiale

[tag]Scotty, energia solare, ricarica batterie, high tech [/tag]

Categorie:

ecologia, tecnologia
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 Agosto 2007 alle 12:59 |

Miserabile fallimento

Lo dicevano le decine e decine di manifestazioni di pace in tutto il mondo, lo diceva pensava  sempre di più l’opinione pubblica internazionale, lo hanno sempre saputo gli artefici come lo hanno sempre saputo gli amici degli artefici e chi ci andava a guadagnare, ma ora che lo dicono gli stessi soldati non possono far finta di niente.

La guerra in Iraq è un miserabile fallimento.

[tag]guerra, iraq, fallimento, soldati[/tag]

Categorie:

notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 Agosto 2007 alle 12:28 |

Il sole d’agosto fa male

Il senatur, alias quello che ce l’ha duro, alias Umberto Bossi, deve aver preso un po troppo sole quest’estate e nel pieno di una crisi da insolazione, parte in quarta e lancia l’ennesimo sciopero fiscale.

Che le tasse sono alte e a volte ingiustificate non è una novità ed ogni italiano ne è convinto, soprattutto quando vede il modo in cui vengono utilizzate. Personalmente pregherei gli elettori di Bossi e chi è favorevole a tale sciopero di chiedere gentilmente al luminare padano di promuovere un abbassamento dello stipendio e dei favori, non solo economici, di chi come lui è al governo. Senza esagerare si potrebbe cominciare con l’allineare gli stipendi dei politici italiani con quelli del resto d’Europa, poi magari si potrebbe parlare delle scorte ingiustificate (pare che siano quotidianamente a rischio di decine di aggressioni fisiche al giorno) che comunque paghiamo noi, concludendo si potrebbe promuovere il licenziamento del personale in esubero nei palazzi di Stato visto che a sentirli parlare il problema del lavoro in Italia non sussiste, anzi va tutto bene.

Già cosi si risparmierebbero parecchi milioni di euro ogni anno e di riflesso le tasse si abbasserebbero. Credo inoltre che con tale pratica si aumenterebbe anche la produttività di tutto il personale dei palazzi di Stato, perchè come dice l’illustre luminare Calderoli <<La nostra rivolta fiscale toglierà appunto la benzina a questa macchina degli sprechi e l’alcool agli autisti>>. Glielo spiegate voi a Calderoli che lui stesso fa parte della macchina degli sprechi di cui parla con tanto fervore?

Quanto alle dichiarazioni sullo sciopero fiscale di Calderoli, ehi… stiamo parlando di Calderoli…

Vi invito a leggere un bell’editoriale di Edmondo Berselli per LaRepubblica: L’ideologia del forzaleghismo

[tag]Sciopero fiscale, Bossi, Calderoli, sprechi[/tag]

Categorie:

Politica, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 Agosto 2007 alle 11:48 |

17 Agosto 2007

Un centro che non c’entra

Sarà il caldo di quest’estate, ma sempre meno mi par di vedere una sorta di spina dorsale ne ”il centro”.

Quelli che dovrebbero essere sulla carta i moderati dalle idee chiare, sempre più mi appaiono come gli scaffali di un supermercato.
Il partito democratico si muove e a destra, dopo la batosta inaspettata dei 4 milioni e passa per gli elettori del leader di centro sinistra, di certo non voglio stare a guardare. Tutti hanno capito che l’italiano si è rotto i maroni, ma di certo non se lo possono lasciar scappare!

La sinistra, per far vedere che esiste si reinventa con gli stessi nomi e le stesse facce e la destra? Alla destra di certo in sede di sondaggi di popolarità, non possono far vedere che la sinistra (la sinistra a loro più congeniale da decenni) , li passa allora che fanno? Conoscendo la compostezza dei soliti partiti sotto uno stesso ”ideale” bussano al centro. Il centro cosa fa? Si mette in vendita. Alla faccia dei moderati!

Non ci credere? Leggete questo articolo de La Repubblica fra le righe eppoi mi direte. E’ una sorta di asta politica dove le maggiori garanzie per il futuro del partito vinceranno. Sul piatto non ci sono le volontà degli elettori, ma quelle del ”ballottaggio” politico.

[tag]politica, Italia, partito democratico, centro destra, centro[/tag]

Categorie:

Politica, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 17 Agosto 2007 alle 09:25 |

Punti di ‘’s”vista…

E’ molto che non posto… ma agosto mi ha preso un po’ la mano :D
Scherzi a parte…

di notizie che mi interessano ce ne sono molte… da Valentino Rossi che fa il traviato di turno con un’informazione che guarda più alle statistiche che all’informazione vera, al Caruso che spara (e ne spara di grosse) a zero sul sistema lavorativo nazionale.

Non prendo parte nei confronti della vicenda Rossi-fisco, perchè è tutto da confermare, però nei confronti di Caruso non posso che, almeno in parte, essere d’accordo con Caruso. Tanto tempo fa, tutto è cominciato con una sinistra che vedeva in buona luce una politica del lavoro flessibile. Lo scorso governo, con la scusa di un povero cristo ucciso dalle brigate rosse, ha fatto di tutto per impoverire socialmente il lavoratore.  Sottolineo il fatto che, molte volte, non si impoverisce un lavoratore monetariamente, perchè in alcune grandi aziende (un migliaio di posti di lavoro) dove ho ocasione di lavorare, il lavoratore ”a contratto” a fine mese prende di più di un lavoratore ”effettivo” ma a paragonare i diritti, non c’è base di discussione.

Quello su cui voglio incentrare la discussione, è che in Italia, tirando le somme, la popolazione è operaia. Gran parte del problema è che i veri operai non si interessano della politica italiana. In tanti parlano ed ovviamente molte volte i sindacati stanno a sentire (per comodità), ma quando si vanno a tirare le somme, sono veramente pochi gli operai che alzano la voce. Personalmente posso testimoniare che molte assemblee retribuite non sono state frequentate da quei lavoratori a cui molte discussioni dovrebbero stare a cuore. Molte volte l’operaio si ”accontenta” della macchina figa pagata a rate e del cellulare nuovo, non ha voglia di ”combattere” per quello che gli spetta. Come si può ottenere un qualche risultato se quelli a cui dovrebbe stare a cuore una certa discussione, non vi partecipano?

Mi riallaccio all’inizio del mio post (scusate se è lungo).

Se calpestano i diritti di milioni di lavoratori con contratti alla stregua dello schiavismo (e ce ne sono fin troppi), ma quegli stessi lavoratori non fanno niente, come ci si può aspettare una qualche forma di ”rispetto contrattuale”? Beppe Grillo ha ragione a portare avanti determinati discorsi, ma nel nostro piccolo ognuno dovrebbe darsi da fare per cambiare la situazione, altrimenti non ha senso portare avanti certe lotte se all’indomani di una contestazione, tutto torna come prima.

Cosi la vedo io, e magari molti mi diranno male per questo, ma NON HA SENSO combattere un giorno per non far niente per il resto dell’anno.

[tag]Beppe Grillo, lavoro, contratti[/tag]

Categorie:

Lavoro, notizie, stranezze
L'autore: Vinz lo ha scritto il 17 Agosto 2007 alle 08:51 |