3
agosto
2007
Toga Rossa

togaOps! L’ho detto!  Per fortuna non mi riferivo a nessuno in particolare altrimenti avrei potuto passare dei guai seri…

E’ di ieri (2 Agosto 2007)  la notizia che sansisce definitivamente che appioppare la definizione “Toga Rossa” ad un magistrato è un’offesa pagabile a caro prezzo. “L’essere bollati come magistrati di sinistra, in determinati contesti, può assumere “valenza diffamatoria” e “certamente denigratoria”, specie se si usa la definizione “toga rossa” nei confronti di un magistrato che con la sinistra non ha nulla da spartire”.

Questa una sintesi della sentenza della prima sezione civile del tribunale di Milano che obbliga lo scrittore e politologo Giorgio Galli e la sua casa editrice per aver utilizzato tale termine nei confronti di Lorenzo Matassa, ex pubblico ministero di Palermo.

Mi vien da pensare a tutte le volte che ho sentito chiamare Toga Rossa un buon numero di giudici e pm che non facevano altro che il loro mestiere soprattutto da esponenti politici (primo fra tutti Berlusconi) che la legge dovevano rispettare per primi. Grazie alla convinzione che i giudici fossero deviati politicamente è nata la legge-vergogna Cirami, altrimenti chiamata la legge sul legittimo sospetto, che permette di spostare le udienze in tribunali più consoni al richiedente. Piccola grande beffa da parte di tale legge è la possibilità di spostare e quindi posticipare le udienze innumerevoli volte fino all’agognata prescrizione che tanto ha fatto in questi ultimi anni.

Mi trovo d’accordo con la sentenza, soprattutto perché, in questo caso,  tale nomignolo è stato affibbiato ad un ex pubblico ministero che niente ci azzecca con la sinistra, anzi.
Di certo avrei riso sguaiatamente se a tale decisione fosse arrivato il tribunale di Brescia :D
La notizia

[tag]toghe rosse, giustizia, milano, pm, giudici, politica[/tag]

Categorie:

Politica, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 3 agosto 2007 alle 08:49 |

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