S’era capito fin dall’inizio. Questo ”nuovo” Partito Democratico non è certo un gioco a cui tutti potevano partecipare.
L’annuncio in pompa magna del preferito di turno, Walter Veltroni, e l’appoggio mediatico che ha, le esclusioni di Pannella e Di Pietro, l’annuncio del ritiro semi-spontaneo di Furio Colombo.

C’è appunto da chiedersi: dove sta questa novità per l’Italia? A cosa serve un nuovo stemma se le facce sono sempre quelle? A cosa servono tutti i discorsi se non a riacquistare una credibilità che ormai la politica italiana non ha più? Tutto questo fermento mi ricorda il periodo successivo a mani pulite, quando i partiti cambiarono i nomi ma non i volti (apparte quelli in galera). Dalle ceneri di questa pseudo sinistra sta nascendo una fenice che è già morta. Qualcuno per caso crede in una vittoria che non sia quella di Veltroni? E perchè mai? Io spero solo che una risposta all’insoddisfazione del popolo italiano ci sia e che sia forte. Ormai ci hanno deluso tutti. L’ulivo ha avuto l’occasione per fare la differenza, per mettere a posto tutto quello che era stato traviato dal precedente governo ed ha fallito. Sono tutti uguali, ora più che mai.

Ma chi vogliono convincere?

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Politica
L'autore: Vinz lo ha scritto il 7 agosto 2007 alle 08:21 |

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6 commenti - »

  1. cercasi ideali disperatamente :D

    Commento di Giulio — 7 agosto 2007 12:58

  2. Più che altro sono alla ricerca di idee… nuove esche per gli elettori…

    Commento di Vincenzo — 7 agosto 2007 13:53

  3. Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

    Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico

    Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali

    Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

    Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

    Commento di ufficio stampa — 8 agosto 2007 20:44

  4. Senza dubbio il fatto di aver rifiutato le candidature di Di Pietro e Pannella non è certo una cosa positiva, ma credo che gli obbiettivi e le idee del PD siano valide, e che senza dubbio sarà una forza politica molto più forte e decisa di quella dell’Unione che sta governando attualmente.

    Veltroni è sulla scena poltica da tempo, ma rispetto agli ultimi due Premier (Prodi e Berlusconi) è abbastanza più giovane e non è macchiato dalla scena politica degli ultimi anni.

    Poi magari porterà con se anche un’pò di giovani ed un’pò di quote rosa…… stiamo a vedere.

    Commento di vaxgelli — 10 agosto 2007 17:46

  5. Bhe, lo spero. Non tanto per me che comunque non credo in questa nuova trovata, ma per gli elettori in generale. Il tempo darà ragione a chi ce l’ha :D

    Commento di Vincenzo — 10 agosto 2007 20:10

  6. Veltroni è stato in naftalina ed ora è pronto a tornare sul campo, aprite gli occhi, sono sempre gli stessi, non cambia nulla se non quello di restare in campo a fregare quei soliti creduloni della sinistra.

    Commento di ivano — 14 agosto 2007 00:19

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