Voglia di 2008…
Voglia di buttarsi tutto alle spalle, voglia di qualcosa di nuovo, voglia che niente cambi, voglia che tutto cambi. Voglia di voglia.
Cosa volete dal nuovo anno?
Con questo post, oltre che darvi gli scontati auguri per un buon 2008 vorrei sapere cosa desiderate. Ogni fine anno si tirano le somme, si fanno buoni propositi per il futuro, si spera in un anno migliore oppure si spera che l’anno appena passato si ripeta. Speranze, speranze, speranze… di concreto evidentemente c’è poco purtroppo… sarà la nostalgia o il fatto che i primi ricordi a venir fuori spesso sono i peggiori, per il nuovo anno si augura sempre il meglio. Sono finiti i tempi fantozziani in cui si buttava la roba vecchia dal balcone per comprarne di nuova, ormai i soldi non ci sono più e quei pochi che ne avevano tanti prima magari adesso ne hanno molti di più. Ma è una favola per pochi appunto…
Tornando al punto (
) cosa desiderate dal 2008?
Vi invito a mandarmi una email a vincenzo@vincenzodibiaggio.net e dirmelo. Qualsiasi cosa… farò tra qualche giorno una piccola (non sono mica uno famoso) lista anonima delle cose più desiderate e se vi va la si commenterà assieme.
Magari qualcuno parteciperà, magari no. Almeno c’ho provato. Naturalmente chiunque può partecipare e indicare tutte le cose che desidera.
Il passaparola è cosa mooolto gradita 
L'autore: Vinz lo ha scritto il 31 Dicembre 2007 alle 09:29 |
L'autore: Vinz lo ha scritto il 23 Dicembre 2007 alle 20:39 |
«La tua omosessualità - dice - è molto superficiale. Io credo che tu sia pronto per iniziare il percorso di guarigione».
Don Giacomo, grosso modo, mi spiega che quasi tutti gli omosessuali hanno subito un trauma o qualcosa del genere che ha interrotto la “naturale” costruzione della vera identità sessuale. «Per questo - dice - servono terapie riparative. Per riprendere in mano quel vissuto, trovare la frattura e ridefinire la propria identità di genere. Tu sei in uno stato di confusione sessuale, devi farti aiutare per ridefinire la tua sessualità in modo corretto».
Per la prima volta, in un certo senso, vivo sulla mia pelle la forza e la violenza del condizionamento sociale e culturale che vivono i gay.
Questi sono brevi stralci dell’articolo di oggi di Liberazione, ripreso anche da La Repubblica.
Un articolo che fa luce su una mentalità retrograda che non accetta i cambiamenti, marchia i fedeli come malati e pretende di capirli e curarli. Un comportamento inaccettabile che non si manifesta mai nei casi in cui i ”malati” fanno parte della chiesa stessa. Anzi, li protegge, li trasferisce e risarcisce con cifre da capogiro le famiglie delle vittime che hanno denunciato tali comportamenti.
L’articolo di Liberazione in Pdf.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 23 Dicembre 2007 alle 19:36 |
Una maestra londinese stava spiegando alla sua classe che in francese,a
differenze dell’inglese, i vocaboli possono essere di genere diverso, ossia
possono essere maschili o femminili: ‘Per esempio la parola inglese house in
francese è femminile: la maison; invece, la parola inglese pencil in
francese è maschile: le crayon.’
Uno studente curioso chiese: ‘E il computer di che genere è?’
La maestra, sorpresa, ammise di non saperlo e di non sapere nemmeno se la
parola figurasse nel dizionario di francese.
Così, per divertirsi un po’, la maestra divise la classe in due squadre,
ovviamente maschi da una parte e femmine
dall’altra, e chiese ai ragazzi di decidere loro a che genere appartenesse
il computer, dando almeno 4 buone ragioni.
La squadra dei maschietti decise che il computer non poteva essere altro che
femmina, in quanto:
1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;
2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è
incomprensibile per chiunque altro;
3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria
per poterteli rinfacciare;
4. Appena l’hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.
La squadra delle femminucce, ovviamente, arrivò alla conclusione che il
computer era di genere sicuramente maschile perché:
1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;
2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;
3. E’ stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui
il problema;
4. Appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un
secondo ne avresti potuto trovare uno migliore.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 22 Dicembre 2007 alle 14:31 |
Navigando qua e la su e giù, mi sono imbattuto in uno strano errore… sono 10 anni che navigo ma non mi era mai capitato prima d’ora…
Provate un po voi e fatemi sapere… Click!
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L'autore: Vinz lo ha scritto il 17 Dicembre 2007 alle 21:36 |