dicembre
2007 Il computer è maschio o femmina?
Una maestra londinese stava spiegando alla sua classe che in francese,a
differenze dell’inglese, i vocaboli possono essere di genere diverso, ossia
possono essere maschili o femminili: ‘Per esempio la parola inglese house in
francese è femminile: la maison; invece, la parola inglese pencil in
francese è maschile: le crayon.’
Uno studente curioso chiese: ‘E il computer di che genere è?’
La maestra, sorpresa, ammise di non saperlo e di non sapere nemmeno se la
parola figurasse nel dizionario di francese.
Così, per divertirsi un po’, la maestra divise la classe in due squadre,
ovviamente maschi da una parte e femmine
dall’altra, e chiese ai ragazzi di decidere loro a che genere appartenesse
il computer, dando almeno 4 buone ragioni.
La squadra dei maschietti decise che il computer non poteva essere altro che
femmina, in quanto:
1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;
2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è
incomprensibile per chiunque altro;
3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria
per poterteli rinfacciare;
4. Appena l’hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.
La squadra delle femminucce, ovviamente, arrivò alla conclusione che il
computer era di genere sicuramente maschile perché:
1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;
2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;
3. E’ stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui
il problema;
4. Appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un
secondo ne avresti potuto trovare uno migliore.












