Il grande regista torna dietro la cinepresa per un film che a suo dire sorprenderà sia i detrattori che i sostenitori dell’attuale presidente americano. Afferma anche che non sarà un film polemico e che spera di farlo uscire prima delle elezioni presidenziali.

Dice anche:

“Voglio disegnare un ritratto vero e giusto di quell’uomo” ha spiegato. “Come ha fatto Bush a passare dall’essere un alcoolizzato alla figura più potente del pianeta? Da un lato è come se fossimo in un film di Frank Capra, ma dall’altro parlerò dei suoi scheletri nell’armadio, i demoni della sua vita privata, come la conversione al cristianesimo e la sua convinzione che Dio stesso lo abbia scelto per essere presidente USA, e il suo attacco in Irak. Conterrà sorprese per i detrattori come per i suoi sostenitori.

Avrò un approccio in stile dietro-le-quinte come in Nixon, per dare la sensazione di come ci si sentirebbe a stare al suo posto. Ma se Nixon era una sorta di sinfonia, questo sarà più una specie di brano di musica da camera, e non sarà così oscuro. La gente è convinta delle mie idee politiche, ma in modo superficiale. Sono un drammaturgo che ha interesse nelle persone, e io provo empatia per Bush come essere umano, così come l’ho avuta per Castro, Nixon, Jim Morrison, Jim Garrison e Alessandro il Grande.”

Per saperne di più visitate Badtaste.it

Voi cosa ne pensate al riguardo? Adorate anche voi come me il grande regista padre dei magnifici “Wall Street” e “The Doors”?

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Categorie:

film, interviste, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 21 Gennaio 2008 alle 14:10 |

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