Copio e divulgo da www.associazionebarbarica.org:

Gennaio 2008, ITALIA-ABRUZZO ultimo atto: deriva ingloriosa di un ceto dominante, arrogante e disinvolto che, gestendo il “potere” con metodi feudali (senza adeguato contrasto politico), in oltre 60 anni di repubblica, non ha saputo e voluto “cambiare”, né tantomeno “rinnovarsi”, facendoci sprofondare in “Italiopoli” ed “Abruzzopoli”. Di ciò e di come uscire dalla “palude-Italia”, discuteranno sabato 16 febbraio 2008, a Vasto, Oliviero Beha ed Elio Veltri, del Comitato Promotore della “LISTA CIVICA PER LA REPUBBLICA DEI CITTADINI”, insieme ai cittadini abruzzesi e ai delegati delle regioni del Centro-Sud.
La partecipazione dei lavoratori, delle Associazioni e dei Comitati è particolarmente gradita, a fronte della delicata emergenza sui problemi della sicurezza sul lavoro, licenziamenti, condotte antisindacali, precariato diffuso, controllo dei prezzi, mutui, “monnezza”, temuto “inquinamento” della costa abruzzese, “comitati di affari” e questione “morale” (con annessi arresti e procedimenti penali), che saranno sicuramente al centro del dibattito. La scelta della data non è casuale, ma cade nel 16° anniversario di “MANI PULITE” che, può essere utile ricordarlo, non fu un “incidente della storia”, ma un periodo nel quale l’operaio di Mirafiori, così come il contadino della Basilicata ed ogni cittadino italiano, videro finalmente affermata la loro “pari dignità” ed “uguaglianza” di fronte alla legge, allorquando anche i “potenti” della politica, dell’economia e di ogni settore, furono chiamati a rispondere dei loro reati, come l’umile uomo della strada.
Nello stesso “Politeama RUZZI” di Vasto (ove sabato 16 p.v.si terrà l’incontro-dibattito), il 17 febbraio 1996(sembra ieri) Elio Veltri presentava il suo libro “Manifesto per un Paese normale”.
Sappiamo come è andata a finire: i politici, che dovrebbero spiegare al popolo italiano nel nome del quale si amministra la giustizia, perché sono accaduti taluni fatti, sono coloro che, invece, stabiliscono chi è un “buon giudice” o “cattivo magistrato”. E così, giudici o magistrati come Clementina Forleo e Luigi De Magistris, colpevoli solo di essersi imbattuti nelle loro inchieste, nei “santuari” della politica, vengono violentemente attaccati, mortificati, scippati delle loro inchieste e messi sotto accusa. La Storia qui, da “maestra di vita” e “giudice imparziale”, diventa un “drago mostruoso” che calpesta chi non sa o non riesce a cavalcarlo. Perciò ribadiamo qui la nostra solidarietà al GIP Forleo e al PM De Magistris, per avere essi saputo difendere con dignità e fino in fondo il loro ruolo, l’indipendenza della Magistratura e il decoro delle Istituzioni. In proposito, è per noi motivo di orgoglio ricordare la coerenza e il coraggio di Elio Veltri e Oliviero Beha, che nelle scorse settimane, senza guardare in faccia a nessuno, si sono recati presso la Procura della Repubblica di Brescia, a deporre spontaneamente. Proprio seguendo questo esempio, pensiamo sia giunta l’ora che la politica faccia necessariamente un “passo indietro”, per farsi perdonare tutto ciò che ha permesso(quantomeno negli ultimi 15 anni), pena lo sfilacciamento ulteriore del rapporto cittadini-Istituzioni e la resa definitiva dello stesso Stato di diritto.
Vasto, 12/02/2008
“LISTA CIVICA PER LA REPUBBLICA DEI CITTADINI”
- per il COORDINAMENTO REGIONALE ABRUZZO
Antonio Colella

Categorie:

Associazioni, Informazione, Politica, iniziative, italia, mondo_blog, movimenti civici
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 Febbraio 2008 alle 13:37 |

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