febbraio
2008 Buon San Valentino a tutti voi!
Questo video non lo posto per dimostrare la noncultura di Mastella che cita una poesia che Neruda non ha mai scritto (trattasi di bufala) E qui mi vien da pensare che se un Ministro non controlla le fonti per un suo discorso ufficiale, figuriamoci cosa combina tutti i giorni…
Ritornando al tema, dicevo: non posto questo video per Mastella e la sua ignoranza, ma lo posto per tutti quelli che lo hanno applaudito e votato e sostenuto.
Quest’altro video (in due parti) lo posto come per prima non per Mastella, ma per una sua frase: “Tra il potere e la famiglia, scelgo il secondo”, per gli applausi e per un’altra sua frase: “Io non ho mai attaccato la Magistratura”.
Parte 1
Parte 2
…. il potere … non un incarico, non una poltrona, non una posizione… il potere …
…ce lo da Antonio Di Pietro che ha pubblicato gli 11 punti della campagna elettorale e li ha aperti ai commenti dei visitatori.
Copio e divulgo da Articolo 21 - Liberi di
Il testo dell’esposto
All�Autorità per le Garanzie
nelle ComunicazioniIn un’intervista diffusa ieri dal TG4, l’On. Silvio Berlusconi ha fatto riferimento ai risultati di un sondaggio che accrediterebbe al PDL quasi il 50% dei consensi dei potenziali elettori. Né l’On. Berlusconi né la direzione del TG4 hanno rispettato le prescrizioni della legge 22.2.2000 n. 28 e delle delibere applicative adottate dall’Agcom, secondo cui i risultati dei sondaggi possono essere diffusi soltanto se accompagnati dall’indicazione di una serie di dati che consentono al pubblico di valutarli, tra cui il soggetto che ha realizzato il sondaggio, i criteri seguiti per la formazione del campione, il metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati, ecc.
Articolo 21 chiede che l’Agcom proceda a termini di legge nei confronti degli autori di questa grave infrazione, che assume un particolare rilievo anche per il controllo esercitato dall’On. Silvio Berlusconi sulla emittente di TG4.
Per quanto riguarda in particolare questa testata si fa presente che il suo comportamento appare in contrasto anche con i principi fondamentali del Testo Unico della Radiotelevisione (art. 3), secondo cui l’informazione televisiva deve rispettare l’obbligo di lealtà.
Roma, 11 febbraio 2008Associazione Articolo 21
Federico Orlando
Giuseppe Giulietti
Tommaso Fulfaro
Michele Santoro
Domenico d’Amati
12/02/2008
Cominciamo bene…
Copio e divulgo da www.associazionebarbarica.org:
Gennaio 2008, ITALIA-ABRUZZO ultimo atto: deriva ingloriosa di un ceto dominante, arrogante e disinvolto che, gestendo il “potere” con metodi feudali (senza adeguato contrasto politico), in oltre 60 anni di repubblica, non ha saputo e voluto “cambiare”, né tantomeno “rinnovarsi”, facendoci sprofondare in “Italiopoli” ed “Abruzzopoli”. Di ciò e di come uscire dalla “palude-Italia”, discuteranno sabato 16 febbraio 2008, a Vasto, Oliviero Beha ed Elio Veltri, del Comitato Promotore della “LISTA CIVICA PER LA REPUBBLICA DEI CITTADINI”, insieme ai cittadini abruzzesi e ai delegati delle regioni del Centro-Sud.
La partecipazione dei lavoratori, delle Associazioni e dei Comitati è particolarmente gradita, a fronte della delicata emergenza sui problemi della sicurezza sul lavoro, licenziamenti, condotte antisindacali, precariato diffuso, controllo dei prezzi, mutui, “monnezza”, temuto “inquinamento” della costa abruzzese, “comitati di affari” e questione “morale” (con annessi arresti e procedimenti penali), che saranno sicuramente al centro del dibattito. La scelta della data non è casuale, ma cade nel 16° anniversario di “MANI PULITE” che, può essere utile ricordarlo, non fu un “incidente della storia”, ma un periodo nel quale l’operaio di Mirafiori, così come il contadino della Basilicata ed ogni cittadino italiano, videro finalmente affermata la loro “pari dignità” ed “uguaglianza” di fronte alla legge, allorquando anche i “potenti” della politica, dell’economia e di ogni settore, furono chiamati a rispondere dei loro reati, come l’umile uomo della strada.
Nello stesso “Politeama RUZZI” di Vasto (ove sabato 16 p.v.si terrà l’incontro-dibattito), il 17 febbraio 1996(sembra ieri) Elio Veltri presentava il suo libro “Manifesto per un Paese normale”.
Sappiamo come è andata a finire: i politici, che dovrebbero spiegare al popolo italiano nel nome del quale si amministra la giustizia, perché sono accaduti taluni fatti, sono coloro che, invece, stabiliscono chi è un “buon giudice” o “cattivo magistrato”. E così, giudici o magistrati come Clementina Forleo e Luigi De Magistris, colpevoli solo di essersi imbattuti nelle loro inchieste, nei “santuari” della politica, vengono violentemente attaccati, mortificati, scippati delle loro inchieste e messi sotto accusa. La Storia qui, da “maestra di vita” e “giudice imparziale”, diventa un “drago mostruoso” che calpesta chi non sa o non riesce a cavalcarlo. Perciò ribadiamo qui la nostra solidarietà al GIP Forleo e al PM De Magistris, per avere essi saputo difendere con dignità e fino in fondo il loro ruolo, l’indipendenza della Magistratura e il decoro delle Istituzioni. In proposito, è per noi motivo di orgoglio ricordare la coerenza e il coraggio di Elio Veltri e Oliviero Beha, che nelle scorse settimane, senza guardare in faccia a nessuno, si sono recati presso la Procura della Repubblica di Brescia, a deporre spontaneamente. Proprio seguendo questo esempio, pensiamo sia giunta l’ora che la politica faccia necessariamente un “passo indietro”, per farsi perdonare tutto ciò che ha permesso(quantomeno negli ultimi 15 anni), pena lo sfilacciamento ulteriore del rapporto cittadini-Istituzioni e la resa definitiva dello stesso Stato di diritto.
Vasto, 12/02/2008
“LISTA CIVICA PER LA REPUBBLICA DEI CITTADINI”
- per il COORDINAMENTO REGIONALE ABRUZZO
Antonio Colella