giugno
2008 milano vs
Dalla mailinglist Cyber Rights parte un’iniziativa contro gli ultimi provvedimenti presi dal comune di Milano contro migranti e rifugiati politici:
ieri alle sei della mattina in piazzale lodi a Milano è stato sgomberato uno stabile occupato da più di duecento migranti, per la maggior parte rifugiati politici. A seguito dello sgombero una minima parte di essi, gia registrati due settimane prima, hanno trovato accoglienza presso un edificio del comune adibito a dormitorio, i rimenenti si sono ritrovati respinti e costretti a dormire per strada data la scarsa disponibilita dei posti letto in questa struttura. Oggi per l’ennesima volta il comune di Milano calpesta vite e diritti di migranti, rifugiati polici, che secondo la costituzione italiana, e degli altri paesi europei, hanno diritto ad un alloggio e ad un contributo minimo per il sostentamento.
Non possiamo tollerare che simili negazioni di diritti passino impunite sotto i nostri occhi, nelle nostre città . Vogliamo prendere una posizione chiara e decisa nei confronti della giunta comunale milanese, vogliamo esprimere il nostro dissenso e la nostra indignazione, vogliamo punire gli impunibili.
Il disegno politco che si sta formando è una sovversione speculatoria della socialità , nei confronti di un sistema alternativo al vincolante meccanismo di potere e controllo. Con l’assegnazione dell’expo 2015 alla città di milano questo sta emergendo sempre più prepotente, probabilmente dovuto anche al fatto di un mancato dialogo e di una discesa improvvisa di istituzionalità rappresentanti di politiche dal basso.
Chiediamo di aderire al nostro appello, ti far sentire la nostra voce. Intasiamo il server del comune di milano con centinaia e migliaia di mail con frasi allusorie e provocatorie inerenti al tema dell’abitare , date sfogo alla vostra inventiva.
Un azione di mailbombing all’indirizzo dell’ufficio stranieri del comune
<FSP.AdultiStranieri2@comune.milano.it>
Ci stiamo muovendo per reperire altri indirizzi comunali da bombardare.
L’azione prenderà il via nel momento in cui si creerà una collettività composta da soggettività che condivideranno il piano d’azione che si formerà , decisa nell’intento di mandare in crash il server del comune.
Vi ringraziamo per la partecipazione, aderite numerosi.
Queste azioni non possono passare nel silenzio.http://www.ecn.org/mailman/listinfo/cyber-rights
Per informazioni vi invito ad iscrivervi alla mailinglist Cyber Rights e seguire gli sviluppi












