Non bastano i consigli dall’alto o le sentenze dell’antitrust europeo. In Italia, quando si parla di software, tecnologie e innovazione la risposta è una: codice chiuso.

La notizia è di qualche giorno fa, ma gli impegni non mi avevano permesso di leggerla.

Oltre al danno di utilizzare software proprietario, quindi chiuso, nella Pubblica Amministrazione che dovrebbe promuovere tecnologie completamente aperte e ispezionabili (in fondo sono i NOSTRI dati), ce la beffa delel dichiarazioni ufficiali:

«Per i progetti di cui sopra Microsoft Italia utilizzerà risorse proprie, in modo non esclusivo e collaborando con altri attori dell’industria informatica in Italia».

Personalmente non ho mai avuto prove dell’esistenza dei sinonimi Microsoft = non esclusivo e Microsoft = collaborativa.

Che l’antitrust si sia sbagliato fin’ora?

La notizia

Categorie:

italia, sofware
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 agosto 2008 alle 09:47 |

Contenuti simili:


Tieniti aggiornato con gli RSS!

3 commenti - »

  1. Ciao Vince.
    Tutto bene?
    A fine estate dovremmo fare un incontro. Se si riesce ti invitiamo.
    Sai il solito incontro colto, serio… pieno di…
    borghetti :D

    Commento di pmorone — 21 agosto 2008 11:03

  2. non me li vedo in pubblica amministrazione con linux e open source…è già tanto se sanno accendere i pc a volte, figli del patentino europeo…

    Commento di mattomatte — 22 agosto 2008 20:09

  3. @pmorone
    Ti rispondo in mail :)

    @mattomatte
    è solo questione di abitudine… in più negli ultimi tempi l’usabilità e le interfacce user friendly dei sistemi gnu/linux sono migliorate parecchio!

    Commento di Vinz — 25 agosto 2008 11:13

RSS feed dei commenti a questo articolo.--- TrackBack URL

Lascia un commento

Add a comment on FriendFeed