agosto
2008 All’Italia piace chiuso
Non bastano i consigli dall’alto o le sentenze dell’antitrust europeo. In Italia, quando si parla di software, tecnologie e innovazione la risposta è una: codice chiuso.
La notizia è di qualche giorno fa, ma gli impegni non mi avevano permesso di leggerla.
Oltre al danno di utilizzare software proprietario, quindi chiuso, nella Pubblica Amministrazione che dovrebbe promuovere tecnologie completamente aperte e ispezionabili (in fondo sono i NOSTRI dati), ce la beffa delel dichiarazioni ufficiali:
«Per i progetti di cui sopra Microsoft Italia utilizzerà risorse proprie, in modo non esclusivo e collaborando con altri attori dell’industria informatica in Italia».
Personalmente non ho mai avuto prove dell’esistenza dei sinonimi Microsoft = non esclusivo e Microsoft = collaborativa.
Che l’antitrust si sia sbagliato fin’ora?













Ciao Vince.
Tutto bene?
A fine estate dovremmo fare un incontro. Se si riesce ti invitiamo.
Sai il solito incontro colto, serio… pieno di…
borghetti
Commento di pmorone — 21 agosto 2008 11:03
non me li vedo in pubblica amministrazione con linux e open source…è già tanto se sanno accendere i pc a volte, figli del patentino europeo…
Commento di mattomatte — 22 agosto 2008 20:09
@pmorone
Ti rispondo in mail
@mattomatte
è solo questione di abitudine… in più negli ultimi tempi l’usabilità e le interfacce user friendly dei sistemi gnu/linux sono migliorate parecchio!
Commento di Vinz — 25 agosto 2008 11:13