settembre
2008 Le prostitute non patiranno più il freddo
Il disegno di legge in materia di prostituzione mi lascia alquanto perplesso… Le prostitute non potranno operare per le strade e ci saranno punizioni sia per loro che per i loro clienti. Inasprimento contro chi obbliga i minorenni.
I possibili risultati:
- Rinvigorimento del mercato immobiliare a causa di nuovi appartamenti da affittare o comprare.
- Aumento dei prezzi delle case e degli affitti in virtù di nuova domanda.
- Innalzamento dei prezzi delle prestazioni per recuperare delle maggiori spese.
- Creazione di una sorta di “fossa delle Marianne” per quanto riguarda il già sommerso mercato dei corpi.
- Facilitazioni per chi cerca prestazioni da minorenni (il giro è sempre quello ed è meno facile che ti vedano).
E così via… A questo punto riaprite le case chiuse no?! Almeno le prostitute sono controllate, sane, non passano malattie, non possono evadere più di tanto, lo Stato ci guadagna… troppo facile :°D Un po’ perchè, volenti o nolenti, parte dello Stato è colluso con le mafie, un po’ perchè la religione si immischia con la politica, le case chiuse non riapriranno.
Personalmente sono a favore dell’apertura delle case chiuse, con una sola condizione: controllo all’ingresso dello stato di famiglia aggiornato a non più di un anno. Se ti sposi col cazzo che poi vai a puttane. Per chiarezza sono anche contro la prostituzione, ma per un fatto di autostima: se devi pagare per fare del sesso devi migliorare te stesso, non svuotarti il portafogli… Ah, vai a prostitute per fare cose che altrimenti non potresti fare? Fai più domande quando scegli la tua compagna
Voi come la pensate?













guarda sono incerto se metterlo sul muro della vergogna, devo ancora leggermi bene il testo…quello che è certo è che non risolve i problemi di ste povere ragazze, anzi li peggiora secondo me…
Commento di mattomatte — 12 settembre 2008 21:07
MULTE E GALERA PER LE VITTIME DELLA TRATTA…E PER I CLIENTI
La voce delle schiave costrette a prostituirsi
NON SIAMO PROSTITUTE MA SCHIAVE, DOBBIAMO PAGARE MULTE E FINIRE IN GALERA PER QUESTO…
Se non portiamo soldi i nostri sfruttatori ci menano e a volte ci ammazzano. Se ci ribelliamo possono fare del male alle nostre famiglie. I trafficanti hanno già organizzato tutto, hanno case e locali dove costringerci alla prostituzione. Ora sappiamo che un poliziotto che si avvicina a noi in strada, vuole multarci e arrestarci, non ci aiuterà mai a tirarci fuori. Il Governo ha deciso che non siamo vittime, ma delinquenti e da tanto tempo se chiediamo ad una comunità di accoglierci ci danno questa risposta: non c’è posto. Dove andiamo per dire basta? Dove andiamo se per avere aiuto vogliono che noi denunciamo i trafficanti e finisce che loro stanno fuori, come adesso, e che in galera ci andiamo noi. Noi chiediamo allora che il governo e chi può fare qualcosa lo dica chiaro: le vittime della tratta non sono prostitute. Ma non vedete queste cose? Non vedete che ci ammazzano e che solo da Pasqua a Ferragosto hanno ammazzato dieci di noi in giro per l’Italia? Diteci, almeno, che cosa dobbiamo fare per tirarci fuori dalla schiavitù, non aggiungete terrore al terrore. Non saremo libere neanche nei locali chiusi. La sola differenza è che nessuno vedrà quel che accade. Abbiamo paura.
e la voce dei clienti
MULTATECI E BUTTATECI IN GALERA, MA LIBERATE LE SCHIAVE, SALVATE LE VITTIME DELLA TRATTA
Noi clienti ed ex clienti di prostitute siamo cittadini italiani e abbiamo maturato la consapevolezza che il maggior numero delle ragazze che si prostituiscono nelle strade e nei luoghi chiusi, NON SONO DELLE PROSTITUTE LIBERE MA DELLE SCHIAVE. Questa consapevolezza ci ha spinti a riflettere sui nostri comportamenti e a cercare per i nostri problemi di carattere affettivo, sentimentale, sessuale, relazionale, risposte diverse dall’avvicinare delle prostitute. Siamo una rete che spinge chi ne ha bisogno ad entrare in auto-mutuo aiuto o addirittura in terapia, ma siamo anche persone normalissime capaci di scelte positive. Chiediamo al Governo di promuovere campagne e iniziative rivolte ai clienti, poiché le multe non servono a nulla. E, soprattutto, non serve a nulla criminalizzare le vittime della tratta costretta a prostituirsi, trasformando la loro condizione di clandestine e prostitute in un reato. Se le vittime della tratta non saranno più in strada, saranno costrette a prostituirsi in luoghi chiusi, dove saranno ancor più schiavizzate e nessuno le potrà avvicinare per proporre e offrir loro una via di uscita… solo i clienti potranno ancora farlo.
Associazione vittime ed ex vittime della tratta e Associazione clienti ed ex-clienti – Rete di auto-mutuo aiuto del Progetto la ragazza di Benin City
Commento di isoke aikpitanyi — 13 settembre 2008 21:57
@ matteomatte
Indubbiamente. Anche se non ne ho parlato nel mio post è indubbio che le prostitute non siano li per volontÃ
@ isoke aikpitanyi
Grazie per il tuo contributo, non conoscevo questi due movimenti. Se ti va di farmene sapere di più, visto che non hai lasciato un sito di riferimento, mandami una mail e ne parlerà meglio.
Commento di Vinz — 15 settembre 2008 07:09