5 Ottobre 2008

Spazzatura amica

Due coniugi americani, con un semplice stratagemma, siano riusciti a ridimensionare notevolmente la quantità di spazzatura prodotta e sono arrivati ad alti livelli di riciclaggio. Il semplice stratagemma è stato tenersi la spazzatura in casa. Proprio cosi. La vicinanza della spazzatura, nel tempo, si è rivelato un ottimo deterrente per indurre la coppia a produrne sempre meno.

Sarebbe bello poter riuscire ad applicare gli stessi principi nella vita di tutti i giorni, anche perchè a tenersi la spazzatura in casa credo che se non si gestisce bene la cosa si arrivi ad una puzza che cresce in maniera inversamente proporzionale alla quantità di rifiuti recuperati/riciclati :D

Se ne volete sapere di più, qui c’è il blog dei due cittadini che hanno avuto quest’idea.

[via ecoblog]

Voi come vi comportate al riguardo? In casa mia il garage è per la macchina, ma effettuiamo da diversi anni la raccolta differenziata, e da circa sei mesi recuperiamo i rifiuti organici trasformandoli in terriccio fertile per l’orto e il giardino mediante il compostaggio (no, non puzza :D).

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ecologia
L'autore: Vinz lo ha scritto il 5 Ottobre 2008 alle 18:56 |

10 Settembre 2008

Riflessioni su una scomparsa annunciata

Se state leggendo questo post, l’esperimento al CERN è andato bene :D

In questi giorni si è creato parecchio buzz per un evento che pare debba rimanere nella storia. Chissà quanti hanno davvero creduto che il mondo potesse finire, quanti hanno fatto tutte quelle cose che non si sono mai sognati di fare (mandare a quel paese il proprio capo, rivelare cose mai dette, riavvicinarsi a persone dimenticate, eccetera eccetera).

Quello che mi viene da pensare però è un’altra cosa: cosa faremmo se veramente ci rimanessero pochi anni da vivere? Che ne so, due meteoriti che molto probabilmente impatteranno contro il nostro globo, oppure la notizia che i ghiacciai si stanno sciogliendo e fra pochi anni parecchia della superficie terrestre verrà sormontata dalle acque, oppure che ormai siano rimasti troppi pochi alberi per poter riossigenare il pianeta, oppure che sul pianeta siamo in troppi e che le superfici coltivabili non bastano a garantire una corretta alimentazione a tutti, oppure, oppure… oppure le guerre, oppure le religioni, oppure l’inquinamento, oppure l’avidità… oppure mettiamola così:

Cosa fareste se l’uomo facesse di tutto per scomparire?

Retorica? No, certezze :D

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ecologia, personale
L'autore: Vinz lo ha scritto il 10 Settembre 2008 alle 09:35 |

25 Ottobre 2007

Traffic Kills: idee fatte protesta

Oggi ho scoperto questa community e ve la volevo segnalare: Traffic Kills.
Una community piena zeppa di idee con le quali fare protesta e manifestare impegno civile. Alcune foto sono veramente spettacolari ed immediate.

Vi posto parte della loro presentazione ufficiale per farvi capire meglio il progetto:

MOSTRA IL MONDO CHE NON PUOI PIU’ SOPPORTARE!
MOSTRA LA LIBERTA’ SENZA LA QUALE NON PUOI VIVERE!

TK è una community dove si parla di ecologia, politica, attivismo, impegno sociale e civile.
Un luogo dove le persone possono raccontare le loro vite, le strade nelle quali abitano, metter in risalto cosa non funziona e cosa non sopportano più.
Un luogo dove trovare consigli ed esempi per vivere meglio e rispettare/preservare le risorse che la natura ci ha messo a dispososizione. Un luogo dove conoscere informazioni sullo stato dell’ambiente, e vedere allo stesso tempo video e fotografie divertenti.
Un luogo dove aggregarsi per diventare una voce rilevante. Una voce in grado di innescare un cambiamento.
Una voce in grado di connettere le persone in una nuova pacifica rivoluzione urbana.

Maggiori info su : www.traffickills.com

[tags]protesta,idee,collaborazioni,impegno civile,traffic kills[/tags]

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Informazione, ecologia, immagini, mondo_blog, movimenti civici
L'autore: Vinz lo ha scritto il 25 Ottobre 2007 alle 12:43 |

13 Ottobre 2007

…e se l’uomo scomparisse?

Spulciavo le fonti RSS alle quali sono abbonato quando incappo in un post del bloGalileo. Questo post parla delle conseguenze per il nostro pianeta se l’uomo scomparisse di colpo. Come si evolverebbe la situazione mondiale?
Posso iniziare a dirvi che:

2 giorni dalla scomparsa del genere umano
Primo effetto, banale ma non così scontato, la metropolitana di New York sarebbe invasa dall’Oceano a causa del mancato pompaggio delle acque.

7 giorni
A causa del mancato rifornimento di carburante, la maggior parte dei generatori di emergenza delle centrali nucleari si arresterebbe, causando la fusione del nocciolo nei reattori.

1 anno
In tutto il mondo un miliardo di uccelli, uccisi ogni anno, sopravvivrebbe grazie al mancato funzionamento delle luci nei grattacieli, dei ripetitori, delle pale per l’energia eolica e dei cavi dell’alta tensione.
Molte specie animali inizierebbero a ripopolare i siti ove si erano verificate le esplosioni delle centrali nucleari.

… il resto del post, ispirato al libro The World Without Us (Il Mondo senza di noi) di recente pubblicazione lo trovate qui.

Sperando in una futura pubblicazione del libro in Italia, io dico che la Terra e tutti gli esseri che la popolano non sentirebbero la nostra mancanza…

[tags]ecologia,inquinamento,Uomo,specie Umana,futuro,pianeta Terra[/tags]

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Informazione, ecologia, libri, mondo_blog
L'autore: Vinz lo ha scritto il 13 Ottobre 2007 alle 18:27 |

12 Ottobre 2007

Italia e nucleare: il rischio c’è e può solo crescere

In Italia, grazie ad un referendum nel 1987 (pochi mesi dopo il disastro di Chernobyl), si è detto no al nucleare in tre modi:

  1. No alla costruzione di centrali nucleari in Italia
  2. No alla partecipazione dell’Enel a impianti nucleari dislocati all’estero
  3. No ai contributi per incentivare le centrali nucleari

Tutto bene quindi? Certamente no!

Senza contare il fatto che l’Italia è circondata da Paesi europei che utilizzano il nucleare, l’Italia è anche piena di scorie nucleari prodotte durante gli anni in cui le centrali nucleari erano in funzione nel nostro territorio. I rifiuti di origine nucleare sono estremamente pericolosi per la salute del nostro pianeta e degli esseri viventi che lo popolano, inoltre se non trattati, mantengono la loro pericolosità per decine e decine di anni. Fatto ancor più grave è che a livello mondiale una soluzione definitiva per il problema delle scorie nucleari non ancora viene trovata difatti i centri di raccolta per tale tipo di rifiuti sono tutti temporanei. Un vecchio articolo de “La Stampa” viene ripreso da Indymedia che ripropone anche la mappa del nucleare in Italia. Tale articolo è datato (Novembre 2003), ma rimane comunque recente visto che nei mesi scorsi è stato stretto un accordo tra Italia e Francia per il trasporto di parte delle nostre scorie nucleari in Francia dove verranno trattate e rispediteci, il tutto alla modica cifra di 250 milioni di euro. Quest’operazione riguarda 235 tonnellate di combustibile nucleare situati in tre centrali, ma tutte le altre? Il rischio rimane comunque alto anche perché i rifiuti trattati in Francia ritorneranno nel nostro territorio e dovranno comunque essere messi in sicurezza.

Come abbiamo visto, a parte alcune “fiamme di passione” da parte di alcuni nostri esponenti politici, il primo punto del referendum è stato rispettato. Quanto ai restanti due punti, c’è da preoccuparsi. Da un lato l’Enel acquisisce il controllo azionario di una società slovacca e dei suoi impianti nucleari (in nome dell’energia pulita e finanziata da noi cittadini con le detrazioni sulle bollette), dall’altra il Governo italiano si impegna nella ricerca nucleare con la partecipazione a progetti di studio internazionali: ambedue le scelte in barba alla decisione presa dal popolo italiano con il referendum.

Il futuro è tetro, ci sono diverse modalità per produrre energia attraverso le fonti rinnovabili, ma nessuna azione viene attuata un po’ per una mentalità vecchia che cerca soluzioni con risorse datate, un po’, fatto ancor più grave, per l’opposizione di chi volendo tutelare il patrimonio naturale attraverso il “bel paesaggio”, si oppone alla costruzione di centrali eoliche e un po’ perché pare che non c’è proprio la voglia di trovare una soluzione.

Nella speranza che in futuro vengano prese decisioni migliori delle attuali, vi invito a visitare questi siti per informarci meglio sulla questione delle scorie nucleari in Italia e sul nucleare in generale:

Zona nucleare , Progetto Humus e il disastro di Chernobyl, Articolo di Greenpeace sul nucleare dell’Enel, Articolo di Greenreport sul ritorno al nucleare, Archivio Nucleare

[tags]Nucleare,energia,ambiente,referendum,fonti rinnovabili,scorie,inquinamento[/tags]

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Informazione, Politica, ecologia, economia
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 Ottobre 2007 alle 17:36 |