Proprio ieri scrivevo sui numeri dell’e-commerce italiano, lamentandomi che non si sapevano i volumi del fatturato. Oggi mi viene incontro Codice Internet con un video:
Siamo ben al di sotto della media europea sicuramente, ma anche in Italia la crescita è buona: si passa dai 2,906 miliardi di euro del 2006 ai 4,868 del 2007, un 48% in più che da coraggio a chi investe in questo mercato.
Purtroppo per il mercato italiano, le barriere che ostacolano uno sviluppo più forte sono ben lontane dall’abbattimento. Tra le tante: digital divide, costi di spedizione e cultura sono le maggiori secondo me. Per il digital divide si può fare poco, bisogna aspettare delle leggi che favoriscano (io li obbligherei) gli investimenti sul territorio e un buon controllo sui prezzi.
Per quanto riguarda la cultura si puo’ lavorare parecchio, sensibilizzare le persone verso l’ecommerce ed Internet in generale è un lavoro lungo e faticoso, ma si puo’ fare. Con Codice Internet sta nascendo una community variegata ed attiva che si fa carico proprio di questo: portare Internet a tutti.
Vi consiglio di dare uno sguardo al sito e vi incoraggio a partecipare alle discussioni.
Leggo su key4biz che l’ecommerce italiano cresce a dismisura. I numeri sono molto incoraggianti e vi invito a leggerli tutti. Peccato che non venga fornito il collegamento alla fonte per approfondire.
Una cosa mi colpisce però: tra i tanti dati che fanno ben sperare per una buona crescita manca (secondo me) il più importante: l’andamento degli acquisti. Pare che il numero delle aziende che vende online sia cresciuto del 430% in tre anni, ma il numero degli acquisti è cresciuto di pari passo (MAGARI) ?
Si è comprato di più? Quanto? Qual è la somma più o meno precisa? Sarebbe interessante saperlo.
Complice il fatto che stia perdendo quote di mercato e che si stia guardando un po intorno per riprendere la posizione di mercato che aveva fino a qualche anno fa nel campo dei chip, Via ha rilasciato le specifiche, con tanto di disegni cad, di un notebook a basso costo liberamente sul web. Le uniche limitazioni della licenza sono la rivendicazione di paternità a Via e che le modifiche vengano rilasciate sotto la stessa licenza. Sto parlando del progetto Openbook e spero che abbia a livello mondiale il successo che si merita una scelta cosi’ coraggiosa da parte di una grande azienda.
Ogni persona, con le dovute competenze tecniche, potrà infatti apportare modifiche e migliorie al progetto. Chi invece non ha le capacità tecniche ma disegna bene, potrebbe innovare il design del case, altri invece possono fornire idee che altri sviluppano. Questo e molto altro fa parte della filosofia Opensource.