Uff! Anche stanotte non riesco a dormire, per fortuna che c’è la mia amata connessione ad Internet che mi fa viaggiare in lungo e largo!
Non mi andava di leggere e così mi sono messo a rimbalzare di blog in blog. Stanotte sono arrivato nello straconosciuto blog del Tagliaerbe e me lo sono scartabellato un po’. Sono arrivato così al post che parlava di ZZUB, una community italiana dedicata al Buzz, word of mouth, per capirci: passaparola.
Questa community permette a chi si iscrive di entrare a contatto di iniziative legate al testing di vari prodotti: dai libri alle ultime novita tecnologiche, ce n’è per tutti i gusti insomma. Il bello è che oltre che provare i prodotti sei invitato a parlarne in modo sincero, a dare consigli insomma.
Da quello che ho visto, la community non è messa li tanto per, in ogni pagina c’è uno spazio per i messaggi degli utenti e si puo’ interagire con loro con la classica richiesta di amicizia e scrivendosi direttamente con dei messaggi.
Io mi sono iscritto e cercando membri con gusti comuni ho potuto constatare che non bisogna essere per forza dei “guru” per partecipare ai test: sono molti infatti gli utenti con dei “punti esperienza” in tal senso.
Beh, non vedo l’ora di partecipare ad una campagna, una è cominciata da poco e me la sono persa
Visita ZZUB
Via Tagliaerbe
L'autore: Vinz lo ha scritto il 23 Settembre 2008 alle 04:02 |

Questo post è per parlavi di Meemi, una piattaforma per il microblogging tutta italiana che ho scoperto da poco, ma di cui piano piano sto diventando fan.
Il motivo è semplice: a primo acchitto non sembra ma Meemi è molto, ma molto potente! Permette come altre piattaforme simili, di condividere testo, immagini, link, video e citazioni ma la marcia in più è la possibilità di condividere gli eventi e di taggare praticamente tutto in modo da raggruppare sotto una stessa categoria i propri “meemi” con quelli dei propri amici e della “meemesfera” tutta. Non vi basta? Potrete commentare e rispondere agli altri interventi, segliendo se rispondere all’intera discussione o ad una risposta già data in modo che rimanga tutto organizzato per il meglio. Nel rispondere potrete scegliere anche “come” rispondere, se con semplice testo o con le altre forme di pubblicazione disponibili (immagini, link, eventi, video) arricchendo ulteriormente la discussione. Se ancora non siete contenti, su Meemi tutto è un feed rss. Qualunque pagina o sotto pagina è anche un feed. Il sistema per gestire i feed è poi di una semplicità disarmante: basta aggiungere all’url la stringa “/rss/”!
Ad esempio la mia pagina personale su Meemi è questa: http://meemi.com/vincenzodb, l’equivalente rss è http://meemi.com/rss/vincenzodb! Altro esempio: l’url della pagina dedicata agli interventi che ho marcato come “immagini” è questa: http://meemi.com/vincenzodb/channel_immagini, il rispettivo feed è questo: http://meemi.com/rss/vincenzodb/channel_immagini .
Più semplice di così
Vi consiglio di farci un giro (personalmente ho già abbandonato Tumblr), ci vogliono 10 secondi per registrarsi, ma attenzione: crea dipendenza
- la home di Meemi - la mia pagina personale su Meemi -
L'autore: Vinz lo ha scritto il 19 Settembre 2008 alle 12:27 |
I miei complimenti! Ce l’avete fatta! Dopo decenni di amministrazione fatta con i piedi e nessuno che interveniva, passando per un tentativo d’acquisto da parte di Air France finito male ed arrivando alla trattativa fatta di ultimatum, ci siete riusciti a far finire tutto in un buco nell’acqua! Bravi!
Prendere le parti di qualcuno è assolutamente irrilevante, le responsabilità ci sono e sicuramente nessuno se le prenderà. Questo è quanto. L’Alitalia è ad un passo dal fallimento, ci manca poco così. Spero che ora ve le rimboccherete le maniche e tenterete di far qualcosa per il bene dell’azienda, dei suoi lavoratori e dell’Italia.
Fin’ora siete riusciti a far colare a picco il titolo, a scacciare un’azienda che tentava di far qualcosa, a presentare soluzioni imprenditoriali all’italiana per recuperare una situazione ormai ai limiti e comunque i risultati sono quelli che sono.
Applausi vivissimi per tutte le persone coinvolte. A torto o ragione ci si doveva mettere d’accordo e tentare di rimediare. Non siete stati capaci di far niente di buono.
Applausi!
L'autore: Vinz lo ha scritto il 19 Settembre 2008 alle 07:55 |
Il disegno di legge in materia di prostituzione mi lascia alquanto perplesso… Le prostitute non potranno operare per le strade e ci saranno punizioni sia per loro che per i loro clienti. Inasprimento contro chi obbliga i minorenni.
I possibili risultati:
- Rinvigorimento del mercato immobiliare a causa di nuovi appartamenti da affittare o comprare.
- Aumento dei prezzi delle case e degli affitti in virtù di nuova domanda.
- Innalzamento dei prezzi delle prestazioni per recuperare delle maggiori spese.
- Creazione di una sorta di “fossa delle Marianne” per quanto riguarda il già sommerso mercato dei corpi.
- Facilitazioni per chi cerca prestazioni da minorenni (il giro è sempre quello ed è meno facile che ti vedano).
E così via… A questo punto riaprite le case chiuse no?! Almeno le prostitute sono controllate, sane, non passano malattie, non possono evadere più di tanto, lo Stato ci guadagna… troppo facile :°D Un po’ perchè, volenti o nolenti, parte dello Stato è colluso con le mafie, un po’ perchè la religione si immischia con la politica, le case chiuse non riapriranno.
Personalmente sono a favore dell’apertura delle case chiuse, con una sola condizione: controllo all’ingresso dello stato di famiglia aggiornato a non più di un anno. Se ti sposi col cazzo che poi vai a puttane. Per chiarezza sono anche contro la prostituzione, ma per un fatto di autostima: se devi pagare per fare del sesso devi migliorare te stesso, non svuotarti il portafogli… Ah, vai a prostitute per fare cose che altrimenti non potresti fare? Fai più domande quando scegli la tua compagna
Voi come la pensate?
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 Settembre 2008 alle 14:01 |
Non bastano i consigli dall’alto o le sentenze dell’antitrust europeo. In Italia, quando si parla di software, tecnologie e innovazione la risposta è una: codice chiuso.
La notizia è di qualche giorno fa, ma gli impegni non mi avevano permesso di leggerla.
Oltre al danno di utilizzare software proprietario, quindi chiuso, nella Pubblica Amministrazione che dovrebbe promuovere tecnologie completamente aperte e ispezionabili (in fondo sono i NOSTRI dati), ce la beffa delel dichiarazioni ufficiali:
«Per i progetti di cui sopra Microsoft Italia utilizzerà risorse proprie, in modo non esclusivo e collaborando con altri attori dell’industria informatica in Italia».
Personalmente non ho mai avuto prove dell’esistenza dei sinonimi Microsoft = non esclusivo e Microsoft = collaborativa.
Che l’antitrust si sia sbagliato fin’ora?
La notizia
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L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 Agosto 2008 alle 09:47 |