Ricevo e Pubblico:

Libera Associazione Barbarica
il portavoce dott. Pasquale Morone

Lapenna e soci hanno preso decisioni estremamente negative per le
famiglie vastesi. La peggiore, quella di effetto immediato, sulla
sensibilità e sulle possibilità economiche delle famiglie, già duramente
provate dal Governo Prodi, è stato il concedere al Cns di Bologna l’
appalto delle mense scolastiche, con coseguente ennesimo spergiuro fatto
per proclamare la parità di costi per famiglie, che invece da oggi si
troveranno nella situazione in cui una famiglia che prima pagava circa
27 euro mensili per far mangiare all’ asilo un proprio bimbo, arriverà a
pagarne circa 65. Se a ciò si aggiunge l’ aumento del costo del servizio
bus, arriviamo ad una spesa annua, ennesima, viste le già gravi
privazioni a cui ci stanno costringendo Prodi, Mastella e soci, di circa
500/600 euro annui, ovvero un’ altro mezzo stipendio dell’italiano medio
estorto.
Da ieri sui telefonini dei cittadini girano sms, firmati, che invitano a
partecipare Lunedì 21 gennaio 2008 ad un sit-in sotto il Comune (ore
10:00) per chiedere di rettificare questa decisione infelice e nel caso
ciò non fosse recepito dal “Regime cittadino”, si annunciano due tipi di
proteste: la prima consiste nel non mandare più all’asilo i bimbi, la
seconda di dotare i bimbi di cestini “amatamente” confezionati dalle
loro mamme per il pranzo.
Chiedendo pubblicamente al Sindaco (che saluto) di tornare sui suoi
passi invitiamo i vastesi a protestare contro questa ennesima
stupidaggine di un amministrazione comunale di pseudo centrosinistra.

In qualità di padre strozzato dalle tasse del centrosinistra e di
portavoce L.A.B.
Dott. Pasquale Morone

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Associazioni, mondo_blog, movimenti civici
L'autore: Vinz lo ha scritto il 19 gennaio 2008 alle 20:30 |

Quello che inserisco in questo post, è un video che ho appena finito di vedere. Un video che mi ha emozionato molto, alle cui parole non posso che rispondere con una forte emozione.

Il discorso dell’on. Donaldi alla camera è un chiaro segno che non tutti i politici vogliono che tutto rimanga come adesso, ma neanche “che tutto cambi perchè niente cambi”. Certo, sono sicuro che non sono solo quelli dell’Italia Dei Valori a volere un cambiamento radicale in questo sistema, ma sono loro che si sono esposti in modo ufficiale e non convocando amici giornalisti e scribani di corte. Durante questo discorso inoltre, non mi pare che qualcuno, oltre gli stessi esponenti dell’italia dei valori, abbia applaudito. Vorrà significare qualcosa, soprattutto se teniamo presenti le ovazioni durante il discorso di un ministro della giustizia uscente che attacca la magistratura. Lo stesso ministro che ha fatto di tutto per non fare andare avanti la magistratura sulle inchieste che lo vedevano protagonista assieme a molti altri esponenti politici.

Un partito oggi si è esposto e ha detto basta. Rimarranno solo parole? Può essere… Ma non credo di esagerare se associo a tale discorso le parole di Pertini:

“Prima di tutto la politica deve essere fatta con le mani pulite! Se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i propri sporchi interessi, deve essere denunciato senza alcun timore.”

Di Pietro nel suo blog scrive: “Soli per la legalità“. Spero non sia vero, spero che altri esponenti politici si uniscano per combattere questo sistema di cose… di sicuro non sono soli… sono sempre di più i cittadini che si uniscono per combattere tale sistema e far svegliare quelli che non hanno idea di cosa stia succedendo. Uno di questi è Piero Ricca che con gli altri di “Qui Milano Libera” ce ne ha dato un’altra prova. Vi rimando al video della loro ultima impresa e sprono tutti voi a svegliarvi!

[tags]politica,italia dei valori,mastella,discorso,video,Donaldi[/tags]

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Informazione, movimenti civici, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 17 gennaio 2008 alle 22:30 |

Che Cosa Nostra paghi i danni: è questa la sintesi della petizione nata per far si che la mafia paghi i danni d’immagine a tutti i siciliani per la nomea che li perseguita.

Una gran bella iniziativa che ha raccolto, nel momento in cui scrivo, 6750 firme (la mia è l’ultima).

Vi invito a firmare, non solo per appoggiare l’iniziativa, ma per far si che la mentalità del “mafioso è bello” possa iniziare a sgretolarsi e che chi appoggia determinati comportamenti e/o mentalità si veda emarginato: l’esatto contrario di ciò che avviene oggi.

via blogolandia

[tags]mafia,petizione,sicilia,siciliani[/tags]

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Informazione, giustizia, mondo_blog, movimenti civici, petizione, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 14 gennaio 2008 alle 11:56 |

Oggi ho scoperto questa community e ve la volevo segnalare: Traffic Kills.
Una community piena zeppa di idee con le quali fare protesta e manifestare impegno civile. Alcune foto sono veramente spettacolari ed immediate.

Vi posto parte della loro presentazione ufficiale per farvi capire meglio il progetto:

MOSTRA IL MONDO CHE NON PUOI PIU’ SOPPORTARE!
MOSTRA LA LIBERTA’ SENZA LA QUALE NON PUOI VIVERE!

TK è una community dove si parla di ecologia, politica, attivismo, impegno sociale e civile.
Un luogo dove le persone possono raccontare le loro vite, le strade nelle quali abitano, metter in risalto cosa non funziona e cosa non sopportano più.
Un luogo dove trovare consigli ed esempi per vivere meglio e rispettare/preservare le risorse che la natura ci ha messo a dispososizione. Un luogo dove conoscere informazioni sullo stato dell’ambiente, e vedere allo stesso tempo video e fotografie divertenti.
Un luogo dove aggregarsi per diventare una voce rilevante. Una voce in grado di innescare un cambiamento.
Una voce in grado di connettere le persone in una nuova pacifica rivoluzione urbana.

Maggiori info su : www.traffickills.com

[tags]protesta,idee,collaborazioni,impegno civile,traffic kills[/tags]

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Informazione, ecologia, immagini, mondo_blog, movimenti civici
L'autore: Vinz lo ha scritto il 25 ottobre 2007 alle 12:43 |

In pieno Agosto 2007, mentre l’intero paese era in vacanza, il solerte Riccardo Franco Levi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha presentato un progetto di legge chiaramente concepito con il solo scopo di mettere la museruola a tutti coloro che intendono far sentire la voce della Società Civile attraverso il World Wide Web. La settimana scorsa, nel più assoluto silenzio, questo progetto di legge liberticida ha ottenuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri, guidato da Romano Prodi. Ecco come ne ha dato la notizia Repubblica:

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all’esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E’ un disegno di legge complesso, 20
pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all’orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Scherzetto o balzello?

La prima, e la più grave, conseguenz, di questo scherzo di Halloween del nostro amato Governo è un aumento iperbolico dei costi e delle complessità burocratiche necessari per mantenere in vita un qualunque sito web, compreso un blog personale. In pratica, chiunque volesse pubblicare qualunque cosa (anche le ricette della nonna) su un blog gratuito (come Wordpress o Blogger) sarebbe comunque costretto a registrare la propria “testata giornalistica” presso il famigerato ROC (“Registro degli Operatori di Comunicazione”). Per chi non lo sapesse, il ROC è un database delle persone autorizzate dalla legge a parlare in pubblico, cioè qualcosa che esiste in due soli paesi al mondo: in Italia ed in Cina! Ecco come spiega quello che sta succedendo il quotidiano Repubblica:

“Articolo 6 del disegno di legge. C’è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall’Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia “attività editoriale”. L’Autorità non pretende soldi per l’iscrizione, ma l’operazione è faticosa e
qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa
inventare e distribuire un “prodotto editoriale” anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l’informazione, ma è anche qualcosa che “forma” o
“intrattiene” il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.”

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

 

Per legge, una “testata giornalistica” (come “Repubblica Online” o “Punto Informatico”) deve avere un suo Direttore Responsabile e deve essere pubblicata da una Società Editrice. Ovviamente, sia l’uno che l’altro vogliono essere pagati per il lavoro che svolgono e per le responsabilità (anche penali) che si accollano. Altrettanto ovviamente, nessun blogger sarà mai in grado di coprire questi costi. Di conseguenza, la stragrande maggioranza dei blog gestiti da italiani sono destinati a chiudere. Si noti che questo vale anche per i blog pubblicati in altre lingue e su altri mercati. Ciò che conta è infatti la residenza dell’autore.

Questo disegno di legge potrebbe quindi riuscire
in qualcosa che nemmeno il giverno Cinese è mai riuscito a mettere in atto: la cancellazione dei blog dalla faccia del pianeta. Incredibilmente, potrebbe riuscire in questa opera senza nemmeno
varare una legge che affermi esplicitamente che gestire un blog è illegale. Una azione come questa, infatti, susciterebbe un coro di proteste. Il nostro amato Governo potrebbe riuscire in questa impresa semplicemente innalzando i costi di gestione di un blog ad un livello inaccettabile per gli autori. Un modo molto più sottile e meno
appariscente di mettere in atto una delle più odiose forme di censura che si possano concepire.
Il porto d’armi per il Blog
Ma questo è solo uno degli effetti di questo progetto di legge. L’altro è che trasformando i blog in testate giornalistiche si trasformano i blogger in giornalisti de facto ed i loro reati da semplici maracechelle in reati penali di notevole peso. In particolare, il reato di diffamazione commesso da un blogger non sarebbe più “diffamazione semplice” ma “diffamazione a mezzo stampa”. La differenza in termini di anni di galera e di euro di danni da pagare al diffamato è notevole.
In buona sostanza, chiunque volesse ancora dire la sua attraverso un blog dovrebbe agire con la stessa cautela di chi decide di portare un’arma sulla persona.
Le rassicurazioni di Mangiafuoco
Naturalmente, a fronte di un testo di questa gravità, steso nero su bianco, il Sottosegretario Levi sta spendendo una grande quantità di parole (vibrazioni dell’aria tra due persone) per rassicurare i blogger che “No, assolutamente! Non è nostra intenzione
chiudere la bocca alla Società Civile ed ai dissidenti”. Ecco come riporta le rassicurazioni del sottosegretario il solito quotidiano “La Repubblica”:

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: “Lo
spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile”.

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Verba volant, scripta manent….

Ma è possibile una cosa del genere? O ci state prendendo in giro?
Giudicate voi stessi:
Testo della Proposta di Legge del 3 Agosto 2007” sul sito del Governo.
Il Governo riforma l’editoria. Allarme in Rete.” la Repubblica Online.
Il Governo vara la Internet Tax.” a Punto Informatico.
La nuova legge sull’editoria del Governo obbligherà tutti i blog e i siti a diventare testate giornalistiche”a Civile.it.
Che fare?

Si può fare qualcosa per contrastare questo ignobile progetto di censura, degno solo della più squallida delle dittature? Si, si può fare qualcosa. Ad esempio, si può spargere la voce. Si può far sapere all’intero paese (e, se possibile, al mondo intero) che un Governo che si autodefinisce di Sinistra, vicino al popolo e difensore della Libertà, sta cercando di cancellare l’intero “fenomeno blog” dal suo ramo di Internet.

Lo si può fare ripubblicando questo testo, così come lo trovate, sui vostri siti web, ovunque possibile.

Questo testo, infatti, contiene al suo interno un link a sé stesso. Ripubblicandolo su molti altri siti web si fa in modo che Google (ed altri motori di ricerca) lo innalzino nel loro punteggio (“rank”) e lo presentino tra i loro risultati migliori ogni volta che un internauta cerca il termine “blog”. In questo modo, chiunque sia interessato, anche
marginalmente ai blog può essere raggiunto da questo grido di allarme. Per ripubblicare il testo, basta fare un copia&incolla.

Questa tecnica si chiama Google Bombing e, a dispetto del nome è perfettamente legale e perfettamente corretta. Potete trovare altre informazioni su questa tecnica a wikipedia: Google Bombing.

Questo è il link che mette in atto questo meccanismo:

Blog

Ovviamente, questo testo viene pubblicato con una licenza adatta a questo scopo:

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Fate click sull’immagine per leggere i dettagli della licenza.

Alessandro Bottoni

 

Riposto questa spiacevole e spregevole notizia e rilancio la mia petizione per i blog liberi di esprimersi!

FIRMATE!

Petizione per la libertà di parola in Rete

Categorie:

Informazione, censura, mondo_blog, movimenti civici, notizie, petizione, violenza, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 19 ottobre 2007 alle 12:45 |