
I giorni 15 e 16 novembre si terrà presso l’Auditorium L.Petruzzi del Museo delle Genti D’Abruzzo a Pescara, il primo appuntamento dell’evento “Bacco Trabocco e Venere“.
Durante questa due giorni saranno deliziati sia i palati che le menti dei partecipanti. Saranno infatti aperti al pubblico stand espositivi e degustativi con prodotti gastronomici locali e numerosi sono gli appuntamenti tra convegni, mostre fotografiche e una rappersentazione teatrale per conoscere meglio il nostri luoghi e le loro tradizioni.
La giornata del 16 Novembre ci sarò sicuramente in quanto sono stato invitato dall’organizzazione dell’”Abruzzo Blog Award“. Dell’ ABA avevo già parlato tempo fa quando dichiarai di partecipare e fin’ora ho preso 8 voti. Non molti ma nemmeno pochi, non mi lamento insomma
Spero che oltre me saranno presenti blogger “nostrani” ben più bravi ed autorevoli del sottoscritto e magari potrò scambiare quattro chiacchiere con loro
Ci vediamo li?
L'autore: Vinz lo ha scritto il 28 ottobre 2008 alle 16:45 |
Questo post è per dire grazie.
Grazie a tutti i Governi occidentali, grazie al loro sistema economico, grazie per le loro politiche sui dazi, grazie per le loro guerre dettate da interessi politico/economici, grazie per la finta libertà in cui ci fanno vivere.
Dico grazie in quando grazie a tutto questo (e molto altro ancora) io posso permettermi di mangiare cibi sempre più scadenti e prodotti senza criterio. Grazie perchè così facendo posso sentirmi fortunato a vivere nella parte del Mondo che ha ragione, perchè così posso pensare alla povertà guardandola da dietro l’oblo della televisione o del computer, perchè così quando penso alla povertà penso all’Africa per esempio e non alle migliaia di famiglie italiane che non sembrano posi così povere anche se la fine del mese per loro è una tragedia.
Grazie per aver inventato la povertà , Mondo Occidentale, così posso sentirmi fortunato.
Grazie anche perchè basta un post come questo per sentirmi sensibile e impegnato.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 15 ottobre 2008 alle 15:07 |
Ciao a tutti, visitatori occasionali o (felici?) abbonati al mio feed
Questo post è un sondaggio. Come avete potuto notare, da un paio di giorni ho inserito in questo blog e nel suo feed delle anticipazioni di altri due blog che comunque sono curati da me: Tech it easy, dove parlo di tecnologia, web, novità e sistemi operativi, e Il blog urbano di San Salvo, dove riporto le maggiorni notizie che vedono protagonista la mia città .
Ho deciso di fare questa scelta in quanto questo è il mio blog personale e quando ci scrivevo articoli che non riguardavano me (le mie idee, pensieri, esperienze, ecc) mi sembrava di scrivere post fuori luogo. Per questo ho creato un secondo blog. Ho deciso di inserire i post degli altri blog perchè le scrivo io ma sono consapevole che l’alto volume di post in confronto alla media precedente e l’off-topic continuo possono dar fastidio.
Allora vi chiedo: mantengo il mega feed generale con i post di questo blog e le anticipazioni degli altri, oppure creo due feed (uno per questo blog e l’altro generale) ?
La vostra risposta sarà importante in quanto mi farebbe piacere creare un luogo di conversazione il più accogliente possibile.
Grazie in anticipo
L'autore: Vinz lo ha scritto il 10 ottobre 2008 alle 20:56 |
Ha senso il ricorrere a tutti i costi un guadagno il più possibile alto? Il dover crescere di anno in anno, di mese in mese se non di giorno in giorno? Una volta che si guadagna abbastanza per vivere bene, quando già non ti manca niente e stai pure in avanzo, ha senso ?
E’ così difficile fare in modo che le ricchezze siano adeguatamente redistribuite? E’ così difficile capire che se anche i meno abbienti stanno meglio è l’intera comunità che ne giova? Quando la classe media non può permettersi una vita dignitosa anche con due stipendi tra costo della vita e mutuo per la casa, dovendo rinunciare anche alle cose basilari, come può crescere l’intera economia? Quando l’ago della bilancia punta sempre più da un lato è inevitabile che prima o poi accada qualcosa di spiacevole.
Ma il sistema è questo: bisogna sempre crescere. Allora si specula. E per colpa di quei pochi che stanno ancora speculando chi ci deve rimettere è il cittadino. Il cittadino ci rimette perchè altrimenti la banca farebbe accadere il finimondo pur di recuperare quei soldi che le servono per non fallire. Quindi comincerebbero i pignoramenti a chi è ricorso al secondo se non il terzo mutuo per la casa pur di non vivere sotto un ponte.
E’ inutile che ci giriamo intorno, il sistema capitalista ha fallito. Sia chiaro, io non penso che la nazionalizzazione sia “la soluzione”, ma che le cose vadano regolate meglio ma soprattutto ridimensionate. Non ha senso voler a tutti i costi influenzare la politica per favorire la nascita di leggi il più liberali possibile se poi bisogna ricorrere ad aiuti di Stato quando succede il patatrak.
“Paga pantalone”, si dice. Beh, sarebbe quasi ora che Pantalone inizi a contare un po’ di più per il sistema. Se Pantalone non paga, tutto crolla ragazzi. Nessuna lotta operaia, non è quello il senso del mio ragionamento, ma una reale attribuzione dei meriti. Ci sono i doveri, ma dove sono finiti i diritti?
Sto sognando, me ne rendo conto. Ma solo io sogno?
L'autore: Vinz lo ha scritto il 2 ottobre 2008 alle 13:08 |
Cosa fare quando di pensieri in testa ne hai cosi tanti da essere stordito? Quando stai ascoltando musica ma non riesci a sentirla? Quando avresti tante di quelle cose da dire ma non ti vengono le parole? Scrivere? Si, ci sto provando da un’ora ma senza riuscirci. Sembra che i pensieri son cosi forti da scardinare qualunque limite gli voglia imporre. Sia che li voglia racchiudere dentro dei suoni con la voce o delle parole con la scrittura, puff! volano via e non ci sono più.
Li ho nella testa, stanno martellando da ore, ma propri non ne vogliono sapere di farsi domare. Ok, ho sempre pensato che con la parola e la scrittura si limitassero sentimenti, pensieri e sensazioni, ma cavolo, a volte si ha bisogno di tirar fuori ciò che si ha dentro!
Io di carattere lo faccio raramente, più che altro quasi mai ho trovato persone realmente interessate a sentire. Sarà che non ci sono abituato, ok va bene, va VOGLIO farlo! Niente, comincio e poco dopo rimango con un pugno di mosche in mano.
La soluzione?
Urlo
L'autore: Vinz lo ha scritto il 30 settembre 2008 alle 19:36 |