In giro per la rete, per i feed e i vari aggregatori, arrivo sul blog di xlthlx. Facendomi un po’ i fatti suoi, scopro che c’è in atto un’iniziativa a livello nazionale per lo sbattezzo.
La UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) infatti sta promuovendo l’iniziativa “EXIT - Sbattezziamoci insieme” di cui trovate un banner qui al lato, per unire quante più persone possibili nel gesto politico e simbolico dello sbattezzo il 25 Ottobre 2008. L’iniziativa è rivolta ovviamente a quanti non ne possono più della chiesa in generale per i più disparati motivi. Siccome io rispetto tutti i credi e ideologie, non approvo per nulla il modi di fare del Vaticano ne tanto meno voglio essere legato ad esso, ho deciso di aderire.
Ovviamente c’è un problema: la UAAR mette a disposizione molte informazioni agli interessati sulle procedure da seguire (alquanto semplici) per sbattezzarsi, il fatto è che io sono stato battezzato in Svizzera essendo nato li.
Ho contattato la UAAR tramite email e spero che mi dica presto come fare.
Vi terrò aggiornati
p.s. : ringrazio i miei genitori per non avermi mai obbligato a fare cresima e comunione (il battesimo se lo potevano risparmaire :/ )
- Il sito della UAAR - La campagna pro sbattesimo -
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 settembre 2008 alle 15:33 |
LA RIVOLTA - Nel frattempo, sale la rabbia a Castelvolturno: alcuni immigrati, bastoni in mano, hanno frantumato le vetrine di alcuni negozi e rivoltato auto in mezzo alla strada, distruggendo i vetri di altre vetture ferme. Il tutto davanti al luogo dove sono stati uccisi i sei stranieri. «Vogliamo giustizia - urlavano - non è vero che i nostri amici ammazzati spacciavano droga o erano camorristi. Sono state dette tutte cose false». Gli extracomunitari, soprattutto africani, puntano il dito contro chi li accusa di spacciare droga. «Noi siamo persone perbene, non è giusto che ogni volta che si parla di droga - dicono - siamo noi i colpevoli e questo solo perché è nero il colore della nostra pelle. Questo è razzismo». A un certo punto gli immigrati hanno iniziato a lanciare massi e oggetti pesanti contro la camionetta della polizia. La protesta è proseguita nel pomeriggio: gli immigrati hanno sradicato segnali stradali gridando «italiani bastardi».
via Corriere della sera
Sono un antirazzista da sempre, ma combattere il razzismo con altre dichiarazioni razziste è la cosa meno indicata da fare. Penso che ci vorrebbero più luoghi di aggregazione, meno serate passate davanti la TV, più passeggiate in mezzo alla gente, più tempo speso a pensare che dopotutto non siamo diversi, che il colore della pelle è un sintomo dell avarietà della natura, che la nazionalità è stata creata dagli uomini. Ci eleggiamo a creature senzienti e siamo convinti che siamo la migliore manifestazione della forza della natura e ci perdiamo in un bicchiere d’acqua così piccolo.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 settembre 2008 alle 09:41 |
UPDATE: Vengo a sapere da Sara Taricani che la notizia è arrivata a Google News (grazie Friendfeed
)
Tramite il blog di Luca Conti vengo a conoscenza di un fatto orribile.
La vicenda riguarda un bambino autistico di quattro anni, la sua madre e la Carrefour di Assago (MI).
Durante l’esposizione di alcuni modelli delle macchine protagoniste del film Cars con relativa organizzazione per permettere di fare le foto-ricordo il bambino, solo perchè si comportava in maniera diversa facendo perdere due minuti a chi era li per fare le foto, è stato deriso e maltrattato davanti a tutte le persone presenti. Triste l’epilogo che fa capire bene che aria si respirasse in quel momento: “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente”.
Inutile cercare di descrivere la mia indiganzione e lo schifo che provo solo al pensiero di appartenere alla stessa razza del regno animale di tali persone. Vi invito a sfogarvi mandando una email al servizio clienti della Carrefour: servizioclienti@carrefour.com. Io l’ho appena fatto. Vi invito anche a leggere tutta la vicenda, che ho volontariamente sintetizzato, direttamente sul blog della madre del bambino: Email che fanno male.
Questo è il prezzo che si paga ad essere diversi… ecco io sono orgoglioso di essere diverso da determinate persone.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 15 settembre 2008 alle 07:45 |
Il disegno di legge in materia di prostituzione mi lascia alquanto perplesso… Le prostitute non potranno operare per le strade e ci saranno punizioni sia per loro che per i loro clienti. Inasprimento contro chi obbliga i minorenni.
I possibili risultati:
- Rinvigorimento del mercato immobiliare a causa di nuovi appartamenti da affittare o comprare.
- Aumento dei prezzi delle case e degli affitti in virtù di nuova domanda.
- Innalzamento dei prezzi delle prestazioni per recuperare delle maggiori spese.
- Creazione di una sorta di “fossa delle Marianne” per quanto riguarda il già sommerso mercato dei corpi.
- Facilitazioni per chi cerca prestazioni da minorenni (il giro è sempre quello ed è meno facile che ti vedano).
E così via… A questo punto riaprite le case chiuse no?! Almeno le prostitute sono controllate, sane, non passano malattie, non possono evadere più di tanto, lo Stato ci guadagna… troppo facile :°D Un po’ perchè, volenti o nolenti, parte dello Stato è colluso con le mafie, un po’ perchè la religione si immischia con la politica, le case chiuse non riapriranno.
Personalmente sono a favore dell’apertura delle case chiuse, con una sola condizione: controllo all’ingresso dello stato di famiglia aggiornato a non più di un anno. Se ti sposi col cazzo che poi vai a puttane. Per chiarezza sono anche contro la prostituzione, ma per un fatto di autostima: se devi pagare per fare del sesso devi migliorare te stesso, non svuotarti il portafogli… Ah, vai a prostitute per fare cose che altrimenti non potresti fare? Fai più domande quando scegli la tua compagna
Voi come la pensate?
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 settembre 2008 alle 14:01 |
7 anni fa a quest’ora entravo in casa della mia ragazza di allora, Mariagrazia, e la trovavo con gli occhi fissi davanti la tv assieme alla madre. La scena che si poteva vedere era quella delle torri gemelle fumanti. I commenti dei cronisti si susseguivano incessantemente, le immagini dell’impatto degli aerei in loop quasi perenne, le urla di disperazione delle persone presenti si mischiavano al frastuono degli allarmi e delle grida di chi doveva coordinare i lavori. Le torri erano già crollate, ma tutto si ripeteva ciclicamente.
Sono passati sette anni e, siamo sinceri, non ancora si capisce bene cosa sia successo e perchè. Chi dice che il rapporto ufficiale governativo sia esatto, chi la pensa diversamente (io la penso molto diversamente). Quel che è sicuro, è che se ne parla ancora molto e che in funzione di questo gravissimo evento in soli sette anni il Mondo è cambiato. In nome della lotta al terrorismo si stanno compiendo tutt’ora delle guerre, molte delle libertà che prima avevamo non le possediamo più e tutto in nome della sicurezza, la nostra.
Fatto strano poi, non ancora si riesce a ricostruire manco una delle due torri che prenderanno il posto di quelle crollate. Secondo Wikipedia tutto il complesso del World Trade Center (comprendente anche altri edifici) fu realizzato in 7 anni, dal ‘66 al ‘73. Eppure dagli anni ‘70 l’ingegneria ha fatto passi enormi e non ditemi che non ci sono i soldi
Pare che si voglia a tutti i costi far rimanere indelebile il ricordo di quegli eventi. Penso troppo a male?
Segnalo inoltre la produzione italiana (con componente popolare) di un film-inchiesta dal titolo Zero. Per maggiori info andate sul sito ufficiale. Qualcuno di voi lo ha già visto? Come lo reputate? Io non ho ancora avuto occasione.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 11 settembre 2008 alle 11:07 |