8
gennaio
2008
Voglia di 2008/2

Tempo fa mandai un po di email e feci una richiesta su questo blog: di dirmi cosa desiderate dal 2008.

Stranamente qualcuno mi ha risposto ed ecco qui i risultati in ordine di popolarità. Per ragioni di classifica ho dovuto leggermente modificare la forma dei desideri, ma non la loro sostanza…

1) Vorrei un po’ più di equilibrio e serenità
2) Vorrei un contratto di lavoro serio
3) Vorrei vedere una nuova cultura della tolleranza
4) Vedere Berlusconi trattato come si conviene ( galera, fuori dal parlamento, una persona morto )
5) Vorrei meno ingerenza da parte della religione nello stato
6 ) A parimerito: Vorrei anche vedere la fine politica della Lega / vorrei vedere il tramonto delle religioni tutte, con particolare riguardo a quella cattolica
7) Vorrei vedere l’alba di un nuovo Illuminismo 8) Vorrei più preparazione, meno ignoranza…più formazione meno disinformazione
9) Vorrei amore- amore appassionato, profondo, selvatico

I risultati sono questi, le votazioni sono state poco più di 20 ( e io che non mi aspettavo nessuna risposta). I temi li reputo estremamente profondi e condivisibili ( sapevo che non mi avreste deluso).
Ora tocca a voi: che ne pensate?
Bye

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Politica, mondo_blog, personale, religione, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 8 gennaio 2008 alle 15:42 |

Navigando qua e la su e giù, mi sono imbattuto in uno strano errore… sono 10 anni che navigo ma non mi era mai capitato prima d’ora…

Provate un po voi e fatemi sapere… Click!

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divertenti, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 17 dicembre 2007 alle 21:36 |
16
dicembre
2007
Fight For Kisses

Splendido questo advergame della Wilkinson!
Davvero un’idea splendida per promuovere il proprio rasoio! Sul sito ufficiale è possibile scaricarsi il gioco, nel frattempo gustiamoci il trailer :D

Fight For Kisses - Funny blooper videos are here

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divertenti, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 16 dicembre 2007 alle 20:02 |

Proprio cosi!

Ho ricevuto una email pochi giorni fa sul mio account su Gmail. L’ho tenuta nella posta in arrivo per qualche giorno. L’email conteneva l’invito ad un corso online con la password assegnatami.

Poco fa decido di segnarmi la data e l’ora del corso sul calendario, ma non ricordando il nome del corso decido di rileggere la email… e PUFF! Scomparsa!

Cerco nel cestino, nello spam, nella posta in arrivo ma NIEN-TE!

Ed ora, non ricordando il nome del corso, chi lo promuoveva, e l’indirizzo web dove si sarebbe svolto, in pratica non potrò seguire il corso… ma diamine!

*** UPDATE ***

Quanto sono idiota a volte… la mail era stata spedita non al mio indirizzo Gmail, ma ad un altro…

AH! Se sono idiota a volte…

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personale, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 13 dicembre 2007 alle 21:11 |

In pieno Agosto 2007, mentre l’intero paese era in vacanza, il solerte Riccardo Franco Levi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha presentato un progetto di legge chiaramente concepito con il solo scopo di mettere la museruola a tutti coloro che intendono far sentire la voce della Società Civile attraverso il World Wide Web. La settimana scorsa, nel più assoluto silenzio, questo progetto di legge liberticida ha ottenuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri, guidato da Romano Prodi. Ecco come ne ha dato la notizia Repubblica:

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all’esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E’ un disegno di legge complesso, 20
pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all’orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Scherzetto o balzello?

La prima, e la più grave, conseguenz, di questo scherzo di Halloween del nostro amato Governo è un aumento iperbolico dei costi e delle complessità burocratiche necessari per mantenere in vita un qualunque sito web, compreso un blog personale. In pratica, chiunque volesse pubblicare qualunque cosa (anche le ricette della nonna) su un blog gratuito (come Wordpress o Blogger) sarebbe comunque costretto a registrare la propria “testata giornalistica” presso il famigerato ROC (“Registro degli Operatori di Comunicazione”). Per chi non lo sapesse, il ROC è un database delle persone autorizzate dalla legge a parlare in pubblico, cioè qualcosa che esiste in due soli paesi al mondo: in Italia ed in Cina! Ecco come spiega quello che sta succedendo il quotidiano Repubblica:

“Articolo 6 del disegno di legge. C’è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall’Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia “attività editoriale”. L’Autorità non pretende soldi per l’iscrizione, ma l’operazione è faticosa e
qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa
inventare e distribuire un “prodotto editoriale” anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l’informazione, ma è anche qualcosa che “forma” o
“intrattiene” il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.”

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

 

Per legge, una “testata giornalistica” (come “Repubblica Online” o “Punto Informatico”) deve avere un suo Direttore Responsabile e deve essere pubblicata da una Società Editrice. Ovviamente, sia l’uno che l’altro vogliono essere pagati per il lavoro che svolgono e per le responsabilità (anche penali) che si accollano. Altrettanto ovviamente, nessun blogger sarà mai in grado di coprire questi costi. Di conseguenza, la stragrande maggioranza dei blog gestiti da italiani sono destinati a chiudere. Si noti che questo vale anche per i blog pubblicati in altre lingue e su altri mercati. Ciò che conta è infatti la residenza dell’autore.

Questo disegno di legge potrebbe quindi riuscire
in qualcosa che nemmeno il giverno Cinese è mai riuscito a mettere in atto: la cancellazione dei blog dalla faccia del pianeta. Incredibilmente, potrebbe riuscire in questa opera senza nemmeno
varare una legge che affermi esplicitamente che gestire un blog è illegale. Una azione come questa, infatti, susciterebbe un coro di proteste. Il nostro amato Governo potrebbe riuscire in questa impresa semplicemente innalzando i costi di gestione di un blog ad un livello inaccettabile per gli autori. Un modo molto più sottile e meno
appariscente di mettere in atto una delle più odiose forme di censura che si possano concepire.
Il porto d’armi per il Blog
Ma questo è solo uno degli effetti di questo progetto di legge. L’altro è che trasformando i blog in testate giornalistiche si trasformano i blogger in giornalisti de facto ed i loro reati da semplici maracechelle in reati penali di notevole peso. In particolare, il reato di diffamazione commesso da un blogger non sarebbe più “diffamazione semplice” ma “diffamazione a mezzo stampa”. La differenza in termini di anni di galera e di euro di danni da pagare al diffamato è notevole.
In buona sostanza, chiunque volesse ancora dire la sua attraverso un blog dovrebbe agire con la stessa cautela di chi decide di portare un’arma sulla persona.
Le rassicurazioni di Mangiafuoco
Naturalmente, a fronte di un testo di questa gravità, steso nero su bianco, il Sottosegretario Levi sta spendendo una grande quantità di parole (vibrazioni dell’aria tra due persone) per rassicurare i blogger che “No, assolutamente! Non è nostra intenzione
chiudere la bocca alla Società Civile ed ai dissidenti”. Ecco come riporta le rassicurazioni del sottosegretario il solito quotidiano “La Repubblica”:

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: “Lo
spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile”.

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Verba volant, scripta manent….

Ma è possibile una cosa del genere? O ci state prendendo in giro?
Giudicate voi stessi:
Testo della Proposta di Legge del 3 Agosto 2007” sul sito del Governo.
Il Governo riforma l’editoria. Allarme in Rete.” la Repubblica Online.
Il Governo vara la Internet Tax.” a Punto Informatico.
La nuova legge sull’editoria del Governo obbligherà tutti i blog e i siti a diventare testate giornalistiche”a Civile.it.
Che fare?

Si può fare qualcosa per contrastare questo ignobile progetto di censura, degno solo della più squallida delle dittature? Si, si può fare qualcosa. Ad esempio, si può spargere la voce. Si può far sapere all’intero paese (e, se possibile, al mondo intero) che un Governo che si autodefinisce di Sinistra, vicino al popolo e difensore della Libertà, sta cercando di cancellare l’intero “fenomeno blog” dal suo ramo di Internet.

Lo si può fare ripubblicando questo testo, così come lo trovate, sui vostri siti web, ovunque possibile.

Questo testo, infatti, contiene al suo interno un link a sé stesso. Ripubblicandolo su molti altri siti web si fa in modo che Google (ed altri motori di ricerca) lo innalzino nel loro punteggio (“rank”) e lo presentino tra i loro risultati migliori ogni volta che un internauta cerca il termine “blog”. In questo modo, chiunque sia interessato, anche
marginalmente ai blog può essere raggiunto da questo grido di allarme. Per ripubblicare il testo, basta fare un copia&incolla.

Questa tecnica si chiama Google Bombing e, a dispetto del nome è perfettamente legale e perfettamente corretta. Potete trovare altre informazioni su questa tecnica a wikipedia: Google Bombing.

Questo è il link che mette in atto questo meccanismo:

Blog

Ovviamente, questo testo viene pubblicato con una licenza adatta a questo scopo:

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Fate click sull’immagine per leggere i dettagli della licenza.

Alessandro Bottoni

 

Riposto questa spiacevole e spregevole notizia e rilancio la mia petizione per i blog liberi di esprimersi!

FIRMATE!

Petizione per la libertà di parola in Rete

Categorie:

Informazione, censura, mondo_blog, movimenti civici, notizie, petizione, violenza, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 19 ottobre 2007 alle 12:45 |