11
settembre
2007
V-Day

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I politici annaspano.
Non erano pronti per fronteggiare il V-Day. Purtroppo la Rete ha aiutato tantissimo Grillo, i Meet-up e le persone che hanno aderito a questa iniziativa. Ci sono voluti poco più di due mesi. Era il 26 giugno 2007 quando Grillo si presentò al Parlamento Europeo e parlò ufficialmente del V-Day.

In due mesi e mezzo quasi nessun appartenente alla sfera politica italiana è riuscito a preparasi un discorso credibile come risposta alla manifestazione. Nessun politico, dopo che sono passati giorni nella quasi totale indifferenza dei media, ha saputo ammettere che c’è da imparare da quello che è successo l’8 Settembre 2007. Potrebbero restare in silenzio evitando di parlarne, ma non riescono a stare zitti di fronte un microfono. Apparte Di Pietro non ne riesco a trovare uno da salvare.

Ora sono 2 le cose:

  1. il V-Day può diventare ciò che diventa un grande fatto dopo pochi giorni e qualche dichiarazione strombettata dai soliti volti: nulla. Come nulla sono state le manifestazioni contro la guerra in Iraq, per esempio. Nel giro di poche settimane una delle più grandi manifestazioni italiane può essere dimenticata ed assorbita dalle nostre coscienze diventando uno dei tanti ”fatti” di cui si ricorderanno solo le opinioni, dimenticando il fatto in se per se.
  2. Il mondo politico italiano dovrà farsi carico della presa di posizione di così tante persone e trarne le conseguenze tenendo presente che in questo caso non si deve accontentare una fazione politica, ma la volontà degli elettori.

In entrambi i casi e qualunque sia l’esito del disegno di legge, saranno le nostre azioni a determinare il risultato. Non ci dobbiamo fermare. Siamo scesi in piazza, abbiamo gridato decine di “Vaffanculo”, abbiamo riso, applaudito, ci siamo indignati. Tutto ciò non basta. Non dobbiamo permettere che tutto si fermi qui. Se ci accontenteremo di questa giornata senza continuare a lottare sarà la fine. Dopo una manifestazione cosi forte delle nostre volontà non possiamo far altro che continuare ad impegnarci perchè questo sistema cambi.

[tag]V-Day, Beppe Grillo[/tag]

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Politica, personale
L'autore: Vinz lo ha scritto il 11 settembre 2007 alle 03:18 |

scotty caricabatterie ad energia solare

Oggi ho scoperto Scotty un caricabatterie ad energia solare compatibile con tantissimi cellulari (naturalmente il mio no -.- o perlomeno non ancora), PDA, lettori mp3, GPS, CD Player e che permette di ricaricare anche le classiche stilo. Costa 39 euro e credo che sia un ottimo investimento sia per il risparmio energetico che per il portafoglio vista la sua versatilità ed il risparmio di corrente elettrica.

Stando ai dati ufficiali è abbastanza potente, senz’altro lo comprerò quando il mio cellulare sarà supportato e vi invito a fare altrettanto.

Sito ufficiale

[tag]Scotty, energia solare, ricarica batterie, high tech [/tag]

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ecologia, tecnologia
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 agosto 2007 alle 12:59 |
20
agosto
2007
Miserabile fallimento

Lo dicevano le decine e decine di manifestazioni di pace in tutto il mondo, lo diceva pensava  sempre di più l’opinione pubblica internazionale, lo hanno sempre saputo gli artefici come lo hanno sempre saputo gli amici degli artefici e chi ci andava a guadagnare, ma ora che lo dicono gli stessi soldati non possono far finta di niente.

La guerra in Iraq è un miserabile fallimento.

[tag]guerra, iraq, fallimento, soldati[/tag]

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notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 agosto 2007 alle 12:28 |

Il senatur, alias quello che ce l’ha duro, alias Umberto Bossi, deve aver preso un po troppo sole quest’estate e nel pieno di una crisi da insolazione, parte in quarta e lancia l’ennesimo sciopero fiscale.

Che le tasse sono alte e a volte ingiustificate non è una novità ed ogni italiano ne è convinto, soprattutto quando vede il modo in cui vengono utilizzate. Personalmente pregherei gli elettori di Bossi e chi è favorevole a tale sciopero di chiedere gentilmente al luminare padano di promuovere un abbassamento dello stipendio e dei favori, non solo economici, di chi come lui è al governo. Senza esagerare si potrebbe cominciare con l’allineare gli stipendi dei politici italiani con quelli del resto d’Europa, poi magari si potrebbe parlare delle scorte ingiustificate (pare che siano quotidianamente a rischio di decine di aggressioni fisiche al giorno) che comunque paghiamo noi, concludendo si potrebbe promuovere il licenziamento del personale in esubero nei palazzi di Stato visto che a sentirli parlare il problema del lavoro in Italia non sussiste, anzi va tutto bene.

Già cosi si risparmierebbero parecchi milioni di euro ogni anno e di riflesso le tasse si abbasserebbero. Credo inoltre che con tale pratica si aumenterebbe anche la produttività di tutto il personale dei palazzi di Stato, perchè come dice l’illustre luminare Calderoli <<La nostra rivolta fiscale toglierà appunto la benzina a questa macchina degli sprechi e l’alcool agli autisti>>. Glielo spiegate voi a Calderoli che lui stesso fa parte della macchina degli sprechi di cui parla con tanto fervore?

Quanto alle dichiarazioni sullo sciopero fiscale di Calderoli, ehi… stiamo parlando di Calderoli…

Vi invito a leggere un bell’editoriale di Edmondo Berselli per LaRepubblica: L’ideologia del forzaleghismo

[tag]Sciopero fiscale, Bossi, Calderoli, sprechi[/tag]

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Politica, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 agosto 2007 alle 11:48 |

Sarà il caldo di quest’estate, ma sempre meno mi par di vedere una sorta di spina dorsale ne ”il centro”.

Quelli che dovrebbero essere sulla carta i moderati dalle idee chiare, sempre più mi appaiono come gli scaffali di un supermercato.
Il partito democratico si muove e a destra, dopo la batosta inaspettata dei 4 milioni e passa per gli elettori del leader di centro sinistra, di certo non voglio stare a guardare. Tutti hanno capito che l’italiano si è rotto i maroni, ma di certo non se lo possono lasciar scappare!

La sinistra, per far vedere che esiste si reinventa con gli stessi nomi e le stesse facce e la destra? Alla destra di certo in sede di sondaggi di popolarità, non possono far vedere che la sinistra (la sinistra a loro più congeniale da decenni) , li passa allora che fanno? Conoscendo la compostezza dei soliti partiti sotto uno stesso ”ideale” bussano al centro. Il centro cosa fa? Si mette in vendita. Alla faccia dei moderati!

Non ci credere? Leggete questo articolo de La Repubblica fra le righe eppoi mi direte. E’ una sorta di asta politica dove le maggiori garanzie per il futuro del partito vinceranno. Sul piatto non ci sono le volontà degli elettori, ma quelle del ”ballottaggio” politico.

[tag]politica, Italia, partito democratico, centro destra, centro[/tag]

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Politica, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 17 agosto 2007 alle 09:25 |