settembre
2007 Forza Nuova

«Foto, cartografia e uno schizzo degli interni della sede del “Paz”; tre taniche con circa 14 litri di nitro-diluente antinebbia, altamente infiammabile e nocivo; quattro ricetrasmittenti; tre pistole a gas con altrettante bombolette di gas e una scatola di piombini; una pistola a salve; dieci coltelli a serramanico, due tirapugni, due catene di ferro, due bastoni in legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon»
«Nella disponibilità del gruppo - dicono le forze dell’ordine - c’era anche nastro da imballaggio e isolante, sette metri di corda, un cavo di metallo lungo più di mezzo metro con tre viti in acciaio sporgenti inserite all’ estremità , guanti in pelle e in gomma, una torcia illuminante».
Le accuse di cui devono rispondere, a vario titolo, sono «concorso in tentato incendio e tentato sequestro di persona, aggravato dal numero delle persone che vi hanno preso parte, dall’avere determinato a commettere i reati anche minori, dall’avere agito con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico».
L’operazione, chiamata “Red house”, ha permesso di documentare che il gruppo dei forzanovisti stava progettando una irruzione all’interno del “Laboratorio occupato Paz” di Rimini, con l’intenzione - secondo le indagini - di sequestrare l’unico giovane dell’area antagonista presente nella struttura di via Montevecchio, e di danneggiare poi l’edificio con liquido infiammabile.
Impossibile da commentare… terrò d’occhio il sito ufficiale per vedere se ne parleranno e come.
Chissà come la prenderanno i vari esponenti politici collegati a tale movimento, se ne parleranno, se li cacceranno…
Che ne dite di mandar loro un paio di email nei prossimi giorni?
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