E’ nato Blogy.it: il network dei blog scritti dai e dedicati ai professionisti.

Blogy.it ha come fine quello di raccogliere all’interno di un’unica piattaforma i professionisti e di far scambiare loro impressioni, idee e creare cosi spunti nuovi ed interessanti. E’ indubbio che dove c’è la libera circolazione delle idee si creano vortici che accrescono l’esperienza di tutti quelli che vi prendono parte e di quelli che semplicemente leggono l’evolversi della cosa.

Citando le faq di Blogy.it:

L’obiettivo di Blogy?
Dare ad ogni categoria di lavoro e professione la possibilità di confrontarsi (all’interno e verso l’esterno), e dare a chiunque la possibilità di entrare in contatto con professionisti (commercialisti, avvocati, medici, bancari, psicologi, geometri, notai ecc….) in modo piu informale, come lo è Internet e il Web 2.0
Se vi pare poco ;-)

Che siate informatici, tassisti, commercialisti, psicologi, insegnanti o altro, c’è un blog che vi aspetta. Sono già a attivi i blog dedicati agli imprenditori, alle agenzie immobiliari e ai commercialisti ma le soluzioni proposte coprono praticamente tutte le posizioni lavorative e se la vostra non è presente basta contattare i membri dello staff e discuterne con loro.

Blogy.it è inoltre una start-up del gruppo Boraso, che già in passato si è distinta creando Blogolandia: il più grande network di blog urbani scritti dai residenti delle proprie città e che in 9 mesi ha raggiunto grandiosi risultati, sia per i blog aperti che per la visibilità ottenuta dagli stessi e dalla piattaforma intera.

Di sicuro Blogy.it riserverà delle piacevoli sorprese a chiunque ne prenderà parte e vi invito caldamente a farlo. I membri dello staff sono molto simpatici e disponibili nonchè preparati e motivati.

- Visita Blogy.it - Visita Studio Boraso - Visita Blogolandia.it -

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Amici, Lavoro, iniziative, mondo_blog, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 18 Settembre 2008 alle 10:15 |

UPDATE: Vengo a sapere da Sara Taricani che la notizia è arrivata a Google News (grazie Friendfeed :D )

Tramite il blog di Luca Conti vengo a conoscenza di un fatto orribile.

La vicenda riguarda un bambino autistico di quattro anni, la sua madre e la Carrefour di Assago (MI).

Durante l’esposizione di alcuni modelli delle macchine protagoniste del film Cars con relativa organizzazione per permettere di fare le foto-ricordo il bambino, solo perchè si comportava in maniera diversa facendo perdere due minuti a chi era li per fare le foto, è stato deriso e maltrattato davanti a tutte le persone presenti. Triste l’epilogo che fa capire bene che aria si respirasse in quel momento: “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente”.

Inutile cercare di descrivere la mia indiganzione e lo schifo che provo solo al pensiero di appartenere alla stessa razza del regno animale di tali persone. Vi invito a sfogarvi mandando una email al servizio clienti della Carrefour: servizioclienti@carrefour.com. Io l’ho appena fatto. Vi invito anche a leggere tutta la vicenda, che ho volontariamente sintetizzato, direttamente sul blog della madre del bambino: Email che fanno male.

Questo è il prezzo che si paga ad essere diversi… ecco io sono orgoglioso di essere diverso da determinate persone.

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mondo_blog, notizie, personale, violenza
L'autore: Vinz lo ha scritto il 15 Settembre 2008 alle 07:45 |

In questi giorni sono stato molto assente e me ne scuso, ma è partita una bella iniziativa della quale vi parlerò a breve. Avete pensato che fossi andato in ferie? MA-GA-RI! :) Niente ferie quest’anno :(

Veniamo al post:

Una grande azienda decide di aprire un canale di vendita in cui, uno dei punti cruciali, è la referenzialità. Qual è il modo peggiore per farlo secondo voi? Esatto, creare o farsi creare false referenze.

Sto parlando della vicenda che vede protagonisti Renault Italia e Ebay Italia prontamente segnalata da EbayAbuse e giratami dall’amico Andrea.

Secondo il sito EbayAbuse, che da anni combatte i lati peggiori e oscuri dell’amministrazione di Ebay Italia nonchè le truffe che avvengono sul più grande portale di aste online portandoli alla luce e parlandone, Ebay Italia e Renault si sarebbero accordate per creare false referenze del venditore renault_italia (profilo ufficiale di Renault in Ebay).

Stando agli articoli, nel giro di pochi giorni renault_italia avrebbe comprato oggetti inesistenti messi in vendita con aste fasulle. Nella fattispecie stiamo parlando sempre dello stesso oggetto: un portachiavi Renault (che fantasia ^^). Le aste si sarebbero chiuse sempre nel giro di pochi minuti e i feedback scambiati in brevissimo tempo. In questo modo renault_italia, nel momento in cui ha  messo in vendita due Megane sarebbe arrivato ad avere un feedback positivo pari a 10. Da notare come i profili dei venditori dei portachiavi comperati da renault_italia siano riconducibili alle alte sfere del reparto motori di Ebay Italia.

La comunità si è accorta subito di questo giochino (la comunità non la si prende in giro, ma soprattutto ha una memoria d’elefante), denunciandolo sia sulle pagine di EbayAbuse che tramite i commenti nel blog della Bonomo, direttore marketing di Ebay Italia. I risultati sono stati: l’azzeramento del punteggio di renault_italia, la cancellazione delle aste, l’epurazione dei commenti sul blog della Bonomi e una risposta della stessa Bonomi che, a mio parere, avrebbe fatto meglio a non dare.

Di sicuro un esempio da non seguire per qualunque azienda voglia valorizzare il proprio nome in una community. Alla Renault infatti sarebbe bastato poco per partecipare a delle vere aste ed aggiudicarsi dei veri oggetti. Non credo che sarebbe andata in fallimento per questo. Altra cosa che mi fa riflettere: la Renault implicitamente riconosce il valore del punteggio di feedback e quindi del giudizio della comunità. Non poteva semplicemente iniziare da 0 a vendere come hanno fatto un po’ tutti?

Aveva paura di partire svantaggiata? E perchè?

Di sicuro è un duro colpo per l’immagine di entrambe le aziende. La Renault dovrà investire soldi per riabilitarsi agli occhi delle persone ed Ebay Italia, verso la quale la fiducia degli utenti va sempre più scemando, ne ha combinata un’altra.

Per saperne di più: EbayAbuse.it. Gli articoli che parlano di questa vicenda sono (in ordine temporale):

  1. Una vicenda vergognosa …
  2. Ha trasformato eBay.it in un Suk
  3. Imbroglio Renault: Cosa loro?
  4. L’articolo ora in home page dal titolo: Risposta agli utonti

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marketing, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 7 Agosto 2008 alle 12:39 |
29
Luglio
2008
Un lume di speranza

In un Mondo dove i media tradizionali ostracizzano il web e tutto ciò che ne fa parte, dove blog è una parolaccia, c’è un lume di speranza per tutti quelli che, come me, nel/con il web ci vivono (quasi completamente) e lavorano.

Ecco a voi un brano dell’articolo di Nicola Marino per Repubblica:

Frequentare i blog serve, fra l’altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull’apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell’italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l’intelligenza del presente.

Leggi tutto l’articolo.

Ehi, baby, non tutto è perduto :)

via Catepol

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mondo_blog, notizie
L'autore: Vinz lo ha scritto il 29 Luglio 2008 alle 13:56 |

Che io sappia, una ricerca sulla realtà italiana riguardante la penetrazione dei blog e social network all’interno della società, ci mancava. Ha colmato questo vuoto il Laboratorio di Ricerca Comunicazione Avanzata dell’Università di Urbino, commissionando la ricerca alla Demetra.

I dati sono incoraggianti, la penetrazione dei blog e social network in Italia è alta: si parla del 6% della popolazione per i blog e oltre il 9% per i social network. Il problema, secondo me, è che solo il 30% della popolazione sfrutta i social network per fare nuove amicizie, mentre è maggiormente usato per mantenersi in contatto con amici che si vede spesso (circa il 70%) o organizzarsi con gli amici (circa il 56%).

Il bello dei social network è conoscere nuove persone per accrescere il proprio bagaglio di cultura ed esperienze, non per ricreare la propria nicchia.

Voi cosa ne pensate?

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Ricerche, italia, mondo_blog
L'autore: Vinz lo ha scritto il 19 Luglio 2008 alle 16:13 |