Se tu che stai leggendo sei un fervente cattolico e quindi ripudi i metodi contraccettivi se sbagli, assieme al tuo partner, a calcolare i giorni fertili per evitare una gravidanza, non sei capace di amministrare quanto Dio ti ha donato. Ho appena appreso che i cicli mestruali sono divini.

Non solo la sfiga di un figlio non voluto, ma pure la sgridata. A quanto pare secondo il Papa è così:

“I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità - conclude il Papa - consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l’integro significato della donazione sessuale”.

da La Repubblica

Affronto raramente i temi religiosi se non ne sono toccato in prima persona, ma questa volta non posso stare zitto. Il Papa, dimostrando la sua solita apertura mentale da medioevo, torna a parlare della contraccezione, ovviamente bandendola. Sarà che sotto sotto gli rode, sarà che del tema non capisce praticamente nulla (l’amore coniugale se non genera figli non ha senso, tsè!) ancora oggi, nel 2008 mi tocca sentire queste cose. Ne farei volentieri a meno ma ogni volta che il Papa apre bocca, i media stanno li ad evangelizzare nello stato Laico (se, credici) e mi rimane davvero difficile stare fuori dal Mondo visto che io di questo Mondo faccio parte. Ma non sono fuori dal tempo, il Papa un po’ di più. Per dimostrare quanto tenga ai dogmi che ha fatto suoi, proporrei a Benedetto di evitare di appoggiare le manifestazioni politiche a favore della sacralità della famiglia organizzate e presiedute da persone pluridivorziate e riposate, sposate con riti celtici e magari minacciarle di scomunica tanto per gradire.

Per ritornare in tema: qualcuno spieghi a Benedetto che spesso e volentieri i divini cicli mestruali non sono affatto regolari. Mica la vità è un’espressione matematica, ma si sà: le vie del Signore sono imperscrutabili (e irregolari).

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religione
L'autore: Vinz lo ha scritto il 3 Ottobre 2008 alle 21:09 |