Uno dei più grandi problemi derivanti dall’immigrazione è sicuramente lo stato di salute delle persone che, ammassate su delle autentiche bagnarole, sfidano il mare per andare incontro ad un futuro migliore. Se molti immigrati non muoiono appena sbarcati o nei giorni successivi e, cosa ugualmente importante, non portano con se magari delle malattie è soprattutto merito di organizzazioni come Medici Senza Frontiere che si fanno carico dello stato di salute di queste persone e le aiutano a sopravvivere al meglio.
Dal 31 Ottobre però, cio non è più possibile a Lampedusa (una delle principali mete degli sbarchi) in quanto il Ministro dell’Interno Italiano “ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d’Intesa e di non rilasciare il permesso necessario perché MSF continui ad operare adeguatamente”. Medici Senza Frontiere, cosa assurda, riesce ad operare durante le guerre in territori ostili, ma non sul suolo italiano.
Che a questo Governo fosse razzista l’immigrazione proprio non andasse giù era cosa risaputa, ma che lasciasse morire della gente è davvero fonte di nuova vergogna in campo internazionale.
via Totanus
L'autore: Vinz lo ha scritto il 3 Novembre 2008 alle 15:38 |
UPDATE: La manifestazione non si farà.
Poche ora fa ho scritto di razzismo ed ecco che devo riprendere l’argomento. Purtroppo è in programma una manifestazione razzista a Colonia, in Germania e vi prenderà parte anche quella brava persona di Borghezio: italiano, europarlamentare della Lega Nord.
Di Borghezio mi vergognai parlai diverso tempo fa, ma qui ora il punto è un altro: com’è possibile che politici europei prendano parte a tali manifestazioni? In Europa, poi, che si definisce ufficialmente:
Cos’è l’Unione europea?
Una partnership economica e politica unica al mondo che unisce 27 paesi democratici europei.
Quali sono i suoi obiettivi?
Pace, prosperità e libertà per i suoi 495 milioni di cittadini — in un mondo più giusto e più sicuro.
Dov’è il mondo più giusto e più sicuro se dei politici con tutto il loro seguito vogliono negare l’esistenza di un’altra cultura, di un altro modo di vedere le cose, di un’altra mentalità?
Dov’è finita la laicità? Che piaccia o no, l’Islam fa parte della nostra realtà. E’ tempo che ci si decida a rispettarlo a dovere, come chi la pensa diversamente pretende lo stesso rispetto.
E’ possibile che con tutti i problemi che abbiamo si debba pensare alla religione?
L'autore: Vinz lo ha scritto il 20 Settembre 2008 alle 13:16 |
Buone nuove riguardanti la vicenda accaduta alla Carrefour di Assago. Dopo il comunicato del gruppo, la Dott.ssa Augenti e il Dottor Brambilla, amministratore delegato di Carrefour Italia, si sono sentiti telefonicamente con Barbara, la madre di Alexander.
Vi faccio raccontare da lei com’è andata.
Pare proprio che ci saranno dei risvolti positivi da ciò che purtroppo è accaduto e spero vivamente che la Carrefour farà ciò che Barbara ha chiesto loro: una raccolta fondi a favore di un’associazione di ricerca che studia l’autismo.
Ciò che sta succedendo è solo un esempio di come le persone che abitano la Rete possano creare un movimento civico in pochissimo tempo.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 18 Settembre 2008 alle 08:09 |
Come praticamente tutti quelli che in questi giorni hanno preso parte all’indignato movimento di protesta nei confronti della Carrefour, anch’io ricevo la risposta ufficiale del gruppo e ve la riporto, anche se sono sicuro che l’abbiate già letta. Personalmente credo nelle buone intenzioni della Carrefour, ma ciò non toglie che hanno la responsabilità di scegliere con cura i propri dipendenti e collaboratori esterni e credo che se ne siano accorti, eccome! Spero che le punizioni ventilate nel comunicato vengano somministrate e che siano di esempio per qualunque persona venga a contatto con questa vicenda. Quello che è successo non si deve ripetere!
Ora che ho spezzato una lancia a favore della Carrefour posso dirla tutta: siete sinceramente dispiaciuti dell’accaduto? Il comunicato potevate metterlo sulla home page del gruppo e non rifilarlo sottobanco.
Non preoccupatevi, la voce la possiamo rialzare in un qualunque momento.
Ecco il testo del comunicato:
Buongiorno.
Il Gruppo Carrefour Italia è profondamente sorpreso e sinceramente dispiaciuto dell’accaduto riferito dalla Signora, fatto che non rientra assolutamente nelle nostre filosofie e nei comportamenti dei nostri collaboratori.
Non possiamo che confermare che il nostro costante impegno è rivolto alla soddisfazione dei nostri Clienti, al totale rispetto delle loro esigenze ed aspettative, dai più piccoli ai più grandi.
L’etica è alla base della nostra attività e condizione imprescindibile del comportamento dei nostri collaboratori.
Il tour Disney Cars, realizzato presso il Carrefour di Assago e programmato in altri ipermercati della nostra rete che ne fanno da cornice, rientra pienamente in questo nostro impegno: abbiamo voluto offrire ai bambini ed alle loro famiglie un momento di divertimento.
Affinché i piccoli frequentatori degli ipermercati potessero vivere per un attimo dentro la “favola”, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli, anche attraverso l’ausilio di società esterne. Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari.
Abbiamo preso contatto con la Signora con la volontà di approfondire l’accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore.
Ci auguriamo peraltro che un singolo sfortunato episodio non pregiudichi il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire con le migliaia di Clienti che ogni giorno frequentano i nostri punti di vendita e che ci scelgono anche per i valori che contraddistinguono la nostra insegna.
Molti cordiali saluti
Gruppo Carrefour Italia
L'autore: Vinz lo ha scritto il 16 Settembre 2008 alle 02:05 |
UPDATE: Vengo a sapere da Sara Taricani che la notizia è arrivata a Google News (grazie Friendfeed
)
Tramite il blog di Luca Conti vengo a conoscenza di un fatto orribile.
La vicenda riguarda un bambino autistico di quattro anni, la sua madre e la Carrefour di Assago (MI).
Durante l’esposizione di alcuni modelli delle macchine protagoniste del film Cars con relativa organizzazione per permettere di fare le foto-ricordo il bambino, solo perchè si comportava in maniera diversa facendo perdere due minuti a chi era li per fare le foto, è stato deriso e maltrattato davanti a tutte le persone presenti. Triste l’epilogo che fa capire bene che aria si respirasse in quel momento: “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente”.
Inutile cercare di descrivere la mia indiganzione e lo schifo che provo solo al pensiero di appartenere alla stessa razza del regno animale di tali persone. Vi invito a sfogarvi mandando una email al servizio clienti della Carrefour: servizioclienti@carrefour.com. Io l’ho appena fatto. Vi invito anche a leggere tutta la vicenda, che ho volontariamente sintetizzato, direttamente sul blog della madre del bambino: Email che fanno male.
Questo è il prezzo che si paga ad essere diversi… ecco io sono orgoglioso di essere diverso da determinate persone.
L'autore: Vinz lo ha scritto il 15 Settembre 2008 alle 07:45 |