29
Settembre
2008
Vergognoso

Non ho parole

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Informazione, interviste, italia, notizie, violenza
L'autore: Vinz lo ha scritto il 29 Settembre 2008 alle 01:11 |

Il disegno di legge in materia di prostituzione mi lascia alquanto perplesso… Le prostitute non potranno operare per le strade e ci saranno punizioni sia per loro che per i loro clienti. Inasprimento contro chi obbliga i minorenni.

I possibili risultati:

  • Rinvigorimento del mercato immobiliare a causa di nuovi appartamenti da affittare o comprare.
  • Aumento dei prezzi delle case e degli affitti in virtù di nuova domanda.
  • Innalzamento dei prezzi delle prestazioni per recuperare delle maggiori spese.
  • Creazione di una sorta di “fossa delle Marianne” per quanto riguarda il già sommerso mercato dei corpi.
  • Facilitazioni per chi cerca prestazioni da minorenni (il giro è sempre quello ed è meno facile che ti vedano).

E così via… A questo punto riaprite le case chiuse no?! Almeno le prostitute sono controllate, sane, non passano malattie, non possono evadere più di tanto, lo Stato ci guadagna… troppo facile :°D Un po’ perchè, volenti o nolenti, parte dello Stato è colluso con le mafie, un po’ perchè la religione si immischia con la politica, le case chiuse non riapriranno.

Personalmente sono a favore dell’apertura delle case chiuse, con una sola condizione: controllo all’ingresso dello stato di famiglia aggiornato a non più di un anno. Se ti sposi col cazzo che poi vai a puttane. Per chiarezza sono anche contro la prostituzione, ma per un fatto di autostima: se devi pagare per fare del sesso devi migliorare te stesso, non svuotarti il portafogli… Ah, vai a prostitute per fare cose che altrimenti non potresti fare? Fai più domande quando scegli la tua compagna :D

Voi come la pensate?

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Lavoro, Politica, economia, giustizia, italia, personale, religione
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 Settembre 2008 alle 14:01 |

Questo video non lo posto per dimostrare la noncultura di Mastella che cita una poesia che Neruda non ha mai scritto (trattasi di bufala) E qui mi vien da pensare che se un Ministro non controlla le fonti per un suo discorso ufficiale, figuriamoci cosa combina tutti i giorni…

Ritornando al tema, dicevo: non posto questo video per Mastella e la sua ignoranza, ma lo posto per tutti quelli che lo hanno applaudito e votato e sostenuto.

Quest’altro video (in due parti) lo posto come per prima non per Mastella, ma per una sua frase: “Tra il potere e la famiglia, scelgo il secondo”, per gli applausi e per un’altra sua frase: “Io non ho mai attaccato la Magistratura”.

Parte 1

Parte 2

…. il potere … non un incarico, non una poltrona, non una posizione… il potere …

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Politica
L'autore: Vinz lo ha scritto il 13 Febbraio 2008 alle 21:28 |
29
Gennaio
2008
Foto dalla Calabria

La Calabria conta due milioni di abitanti, lunga e stretta, montagne e mare. Non ha strade, non ha acqua, non ha industrie. “Aggiunga quell’altro che non ha: non ha uno scrittore affermato che la racconti, non ha una storia che l’abbia resa grande. La Calabria è la regione del senza: senza questo e senza quello. Comandano gli invisibili: massoneria deviata che guida le ali criminali della ‘ndrangheta. Collusioni vaste della politica che subisce, dell’imprenditoria che accetta il dominio perché la malavita forse presta capitali con tassi meno alti delle banche. Anche la magistratura a volte esibisce il volto del connivente e non del controllore”. Parla Salvatore Boemi, oggi è il suo ultimo giorno alla direzione distrettuale antimafia: “Da domani sarò retrocesso a sostituto. Così vuole la legge. Vent’anni di onorato servizio, non sono valsi a nulla. Devo tornare in corsia”.

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L'autore: Vinz lo ha scritto il 29 Gennaio 2008 alle 17:31 |

direttamente dal sito www.degradarte.org:

Cos’è e come nasce Degradarte

La Degradarte è opera d’arte (immagini, musica, poesia…) realizzata in conformità alla proposta di legge S1861. [ http://www.interlex.it/testi/s1861.htm ]

La nuova legge, di iniziativa parlamentare, e’ passata anche alla firma del Ministro Rutelli che, nel processo di valutazione, ha potuto beneficiare della consulenza del Comitato Consultivo permanente sul diritto d’autore, fornita sotto forma di un rapporto di argomento tecnico e propositivo (il rapporto e’ stato consegnato il 18 Dicembre, mentre la legge e’ stata approvata il 21).

Il Comitato, a sua volta, ha utilizzato per la redazione del suddetto rapporto l’operato di due commissioni speciali, cui partecipavano SIAE, FIMI, politici, accademici, tecnici e, novita’, anche alcuni esponenti dell’associazionismo digitale. Le proposte emerse da questa collaborazione sono, in realta’, sostanzialmente differenti da quanto proposto nella nuova legge, e possono essere consultate usando questi collegamenti:

[ Le Nostre Utilizzazioni Libere ]

e

[ Articolo 70. Se lo Riscrivessimo ]

La legge proposta, invece, all’articolo 2 comma 1-bis recita così:

‘È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro’

Il legislatore italiano enuncia così un principio di ‘estetica negativa’: il degrado è il vincolo per la libera diffusione dell’opera d’arte.

Ma il degrado imposto dalla legge, può essere utilizzato come euristica del processo creativo, dando vita a opere liberamente accessibili:

dal degrado dell’arte, all’arte del degrado!
E non è tutto qua. L’affermazione apparentemente semplice del legislatore italiano, è in realtà molto problematica.

Da una parte si tratta di valutare il livello di ‘degradazione’ dei contenuti, senza dimenticare l’evoluzione tecnologica (ad es.: quello che era ‘ad alta risoluzione’ solo pochi mesi fa è, ora, a bassa risoluzione), le tecniche di compressione, le possibilità offerte dai nuovi media in termini di riproduzione di contenuti digitali, elaborazione di immagine, suono, video, testo.

Dall’altra si tratta di guardare all’opera nella sua essenza: musica, immagine, testo richiedono metodi di degradazione specifici, ognuno legato a particolari aspetti del processo comunicativo.

Il tentativo di riforma italiano ci ha messo in condizioni di poter aprire un dibattito sulla ‘degradabilità’ di un’opera riprodotta digitalmente. Un’opera d’arte distribuita digitalmente è, infatti, ‘degradata’ per definizione (compressa, scannerizzata, campionata…)

Nasce così un filone di ricerca estetica e semiotica del tutto nuovo. Si tratta di indagare metodi, tecniche e teorie per la creazione e/o rielaborazione di opere d’arte idonee a soddisfare il requisito di degradazione per la libera circolazione su Internet.

Così come richiesto dalle leggi italiane.

Buon lavoro e buon degrado a tutti

:)

Ne parlano anche (in forma degradata) qui. Domani comparirà anche un articolo sul Manifesto.

[tags]arte,degradarte,legge,immagini.web[/tags]

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Informazione, italia, web
L'autore: Vinz lo ha scritto il 24 Gennaio 2008 alle 15:46 |
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