Uno dei più grandi problemi derivanti dall’immigrazione è sicuramente lo stato di salute delle persone che, ammassate su delle autentiche bagnarole, sfidano il mare per andare incontro ad un futuro migliore. Se molti immigrati non muoiono appena sbarcati o nei giorni successivi e, cosa ugualmente importante, non portano con se magari delle malattie è soprattutto merito di organizzazioni come Medici Senza Frontiere che si fanno carico dello stato di salute di queste persone e le aiutano a sopravvivere al meglio.

Dal 31 Ottobre però, cio non è più possibile a Lampedusa (una delle principali mete degli sbarchi) in quanto il Ministro dell’Interno Italiano “ha deciso di non firmare un nuovo Protocollo d’Intesa e di non rilasciare il permesso necessario perché MSF continui ad operare adeguatamente”. Medici Senza Frontiere, cosa assurda, riesce ad operare durante le guerre in territori ostili, ma non sul suolo italiano.

Che a questo Governo fosse razzista l’immigrazione proprio non andasse giù era cosa risaputa, ma che lasciasse morire della gente è davvero fonte di nuova vergogna in campo internazionale.

via Totanus

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Informazione, italia, violenza
L'autore: Vinz lo ha scritto il 3 Novembre 2008 alle 15:38 |

In Italia si sa, il Governo non è che reputi l’istruzione poi così importante e non mi riferisco solo all’attuale maggioranza.

Quello che mi ha fatto rimanere di stucco, è l’aver scoperto che da anni le maggiori aziende italiane stanno mettendo da parte la formazione dei propri dipendenti (soprattutto a livello manageriale) a favore di tagli per risparmiare.

In questi giorni è la volta della Reiss Romoli, scuola d’eccellenza che fino a poco tempo fa era di Telecom Italia. Tra le attività della Reiss Romoli ci sono: Formazione per lo sviluppo manageriale, Formazione tecnico-specialistica, Formazione informatica.

Allora è qualcosa nei nostri geni che ci fa reputare l’istruzione e la formazione una cosa di secondo piano. Siamo fatti così, cantava Cristina D’Avena.

Purtroppo per noi, il nostro “essere così” non solo nel breve periodo ci porterà ad essere sempre più ignoranti, ma nel lungo periodo ci farà rimanere sempre più indietro rispetto al resto d’Europa e del Mondo e quando non sei tu a sviluppare le tecnologie, si sa che le paghi a peso d’oro se le vuoi utilizzare.

Ovviamente la Reiss Romoli non sta a guardare e sta lottando, anche con una raccolta firme.

Sinceramente io mi son stancato di osservare un’Italia sempre agli ultimi posti di un po’ tutte le classifiche che uccide di anno in anno il proprio futuro…

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Lavoro, economia, italia, movimenti civici
L'autore: Vinz lo ha scritto il 25 Ottobre 2008 alle 00:58 |

Una volta c’era il bel gioco del calcio, infarcito di soldi nelle serie maggiori, ma comunque un bello sport. Poi arrivò “Moggiopoli”, ovvero si scoprì la verità, il magna-magna generale (perchè non venitemi a dire che pensate che solo Moggi ha rovinato l’etica in questo sport), e quei pochi disincantati che erano rimasti aprirono gli occhi e si ricredettero.

Ogni tanto si parlava di ultras, di quei baldi giovini che seguono la loro squadra del cuore in giro per mezza Italia e, se sono tra i fortunati sostenitori di una squara forte) in Europa e nel Mondo. Si è sempre detto che gli ultras sono violenti, estremi nelle loro ideologie politiche. Ogni tanto si faceva la foto ad una bandiera celtica, ad un cesso (o uno scooter) che rotolava dagli spalti, qualche cazzotto e così via. Una volta all’anno o giù di li, parte il periodo speciale a causa dell’omicidio di qualcuno, si riparla di violenza, ecc., ecc.

Da qualche tempo a questa parte no invece. Gli ultras vengono quasi dipinti come un vero e proprio movimento politico (spesso fascista) e si racconta nel minimo dettaglio delle loro bravate. Ogni articolo è un reportage di quello che hanno o non hanno fatto gli ultras.

Ora rendiamoci conto di una cosa: gli ultras ci sono sempre stati, i macelli creati da loro anche: sono violenti ed estremisti. Perciò smettiamo di usarli per raccontare di come negli ultimi tempi le idee estreme si stanno impossessando della nostra società, perchè i recinti (per le mandrie imbizzarrite) negli stadi italiani ci sono da decenni.

Soprattutto, smettiamo di usare uno sport per addormentare le menti delle persone. Immaginiamo l’Italia dopo 6 mesi senza calcio: coscienze che si svegliano, persone che trovano interessi diversi. Magari cominciano a leggere ed informarsi di quello che succede nel proprio Paese. Naa, molto meglio un branco di pecore che fanno scrivere articoli che, non so a voi, a me danno il voltastmaco.

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Politica, violenza
L'autore: Vinz lo ha scritto il 12 Ottobre 2008 alle 16:38 |
2
Ottobre
2008
Tanto paga Pantalone

Ha senso il ricorrere a tutti i costi un guadagno il più possibile alto? Il dover crescere di anno in anno, di mese in mese se non di giorno in giorno? Una volta che si guadagna abbastanza per vivere bene, quando già non ti manca niente e stai pure in avanzo, ha senso ?

E’ così difficile fare in modo che le ricchezze siano adeguatamente redistribuite? E’ così difficile capire che se anche i meno abbienti stanno meglio è l’intera comunità che ne giova? Quando la classe media non può permettersi una vita dignitosa anche con due stipendi tra costo della vita e mutuo per la casa, dovendo rinunciare anche alle cose basilari, come può crescere l’intera economia? Quando l’ago della bilancia punta sempre più da un lato è inevitabile che prima o poi accada qualcosa di spiacevole.

Ma il sistema è questo: bisogna sempre crescere. Allora si specula. E per colpa di quei pochi che stanno ancora speculando chi ci deve rimettere è il cittadino. Il cittadino ci rimette perchè altrimenti la banca farebbe accadere il finimondo pur di recuperare quei soldi che le servono per non fallire. Quindi comincerebbero i pignoramenti a chi è ricorso al secondo se non il terzo mutuo per la casa pur di non vivere sotto un ponte.

E’ inutile che ci giriamo intorno, il sistema capitalista ha fallito. Sia chiaro, io non penso che la nazionalizzazione sia “la soluzione”, ma che le cose vadano regolate meglio ma soprattutto ridimensionate. Non ha senso voler a tutti i costi influenzare la politica per favorire la nascita di leggi il più liberali possibile se poi bisogna ricorrere ad aiuti di Stato quando succede il patatrak.

“Paga pantalone”, si dice. Beh, sarebbe quasi ora che Pantalone inizi a contare un po’ di più per il sistema. Se Pantalone non paga, tutto crolla ragazzi. Nessuna lotta operaia, non è quello il senso del mio ragionamento, ma una reale attribuzione dei meriti. Ci sono i doveri, ma dove sono finiti i diritti?

Sto sognando, me ne rendo conto. Ma solo io sogno?

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economia, personale
L'autore: Vinz lo ha scritto il 2 Ottobre 2008 alle 13:08 |
1
Ottobre
2008
Aiutatemi a capire

Aiutatemi a capire, io di queste cose mastico poco.

Nel 2001, per finanziare le invasioni, l’America emette tanti bot comprati in larga parte dalla banca centrale cinese. La maggior parte delle industrie americane ma non solo, ha la produzione dislocata nell’est e soprattutto in Cina.

Tante di queste aziende che esportano occupazione per trarre maggior profitto sono le case editrici. Oggi vengo a sapere che il regime cinese, censura anche i libri in lingua occidentale che vengono stampati esclusivamente per i mercati occidentali. Quante sono le case editrici che in nome del profitto si faranno censurare i libri? Quante quelle che rinunceranno ai soldi in nome dell’etica?

Se una singola entità ha in mano il potere economico (e politico), il potere produttivo e il potere culturale che cosa potrà accadere da qui in poi?

Nel frattempo in Italia, in nome della sicurezza, fomentiamo il razzismo e troviamo qualsiasi scusa per accettare il fascismo per quello che non è mai stato. In più accettiamo le rassicurazioni di chi ci dice che tutto va bene, anche se tutto l’attuale sistema sta crollando e quello che sta ancora in piedi è pieno di crepe e scricchiola da tutte le parti. Non solo, tra qualche anno accendere il gas per cucinarsi la pasta non sarà per tutti e poter fare la scarpetta con del pane fresco sarà un lusso. Se nel mentre la luce in cucina è accesa, beh, inimmaginabile.

Ma non è detto che si arriverà a questo, potremo anche morire prima per l’avvelenamento di qualche cosa di tossico inserito negli alimenti per guadagnarci sopra ancor di più.

Dove stiamo andando?

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censura, economia, italia, violenza
L'autore: Vinz lo ha scritto il 1 Ottobre 2008 alle 15:44 |
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